Lumix GH4, il video 4K su una mirrorless di classe

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TEST e SLIDESHOW – Panasonic Lumix GH4 conquista per la possibilità di girare i video in 4K, e si afferma come mirrorless di riferimento per versatilità al giusto prezzo. Pregi e difetti nella nostra recensione

Il record è suo, di questa Lumix G DMC-GH4 (il nome completo), che conquista la palma come prima mirrorless in grado di effettuare le riprese 4K, laddove il modello Panasonic precedente, la GH3, si fermava alle riprese full-hd.

Ma non ci fermiamo ai record, perché effettivamente questa mirrorless di fascia alta, ma con un prezzo intorno ai 1400 euro, per le sue caratteristiche si pone come termine di paragone inevitabile in questo segmento di mercato e va ad arricchire una collezione, quella delle Lumix G che anche a Photokina 2014 continua a esprimere piccoli gioielli.

Panasonic_GH4_bocchettone
Panasonic Lumix DMC-GH4

Panasonic Lumix GH4, descrizione

E iniziamo dal guscio. Lumix GH4 non teme confronti con i gusci di un’ottima reflex di fascia media. Tutto il telaio è stampato con una fusione di lega di magnesio, la fotocamera può essere utilizzata senza problemi in ambienti umidi e polverosi, e ci sentiamo di spingerci oltre e quindi a garantire la possibilità d’uso nelle tipiche situazioni di fortissima umidità di una giornata autunnale di pioggia, magari non battente.

Giusto per inquadrare perfettamente la modalità di utilizzo, in questa mirrorless con sensore micro 4:3 bisogna ricordare che due sono le possibilità di inquadratura: tramite mirino elettronico e tramite display touch. Ovviamente non essendo una reflex non si ha a disposizione l’immagine ottica riflessa. Detto questo è giusto ancora notare la scelta, tipica delle fotocamere di fascia alta, per cui il comparto delle schede di memoria (Sd in questo caso), è separato da quello della batteria. Qui subito una nota: è questa una fotocamera che proprio per la possibilità di registrare video anche in 4K avrebbe meritato il doppio comparto per le schede di memoria, che invece manca.

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Dettaglio dei comandi nella parte superiore di Lumix GH4

Di primo impatto, un pochino può disorientare la grande pletora di pulsanti e comandi: questa fotocamera dispone di ben 5 tasti funzione personalizzabili, cui sono ovviamente associate anche funzionalità preassegnate. Lumix GH4 ci lascia sfruttare due ghiere (posteriore destra e superiore): per la seconda avremmo preferito il posizionamento anteriore al pulsante di scatto, perché in questo modo con il secondo dito della mano destra si può scattare e il terzo si può tenere su una ghiera di regolazione. però è apprezzabile che proprio adiacenti siano posizionati tre pulsanti fondamentali per un pieno controllo immediato dell’immagine: bilanciamento del bianco, Iso, e correzione dell’esposizione.

Due sono anche i blocchetti superiori, il più evidente per tre impostazioni personalizzate oltre alla selezione delle priorità, il più piccolo per la regolazione della cadenza di scatti, gli scatti a diverse esposizioni e l’autoscatto.

Blocco dell’esposizione e controllo dei sistemi di messa a fuoco tramite selettore si trovano forse troppo ravvicinati al pulsante per le riprese video. Restiamo dell’idea che al momento nessun vendor abbia ancora ben interpretato questo comando, che a nostro avviso va identificato nel pulsante di scatto, previo spostamento di una leva. Sul dorso in basso a destra è presente il jog shuttle e il tasto Menu, mentre per la riproduzione delle foto ci si deve spostare in alto a sinistra, sempre stando sul dorso.

Panasonic GH4
Panasonic Lumix GH4, il dorso

I collegamenti con il grip accessorio, sulla base, sono protetti da tappini di gomma, segno di cura (e ovviamente di coerenza con quanto abbiamo detto sul guscio, servono per evitare infiltrazioni di umidità e polvere).

Il battery pack  e i grip (per esempio l’unità di interfaccia opzionale DMV-YAGHE), tra l’altro, sono  tra gli accessori più interessanti e utili, sia per aumentare l’autonomia sia per governare meglio le riprese video, come nel caso del supporto opzionale proposto che permette di avere disponibili terminali XLR audio di ingresso e regolazione dei microfoni separati, oltre ad assicurare quattro uscite parallele.

Sul profilo sinistro dietro sportellini separati si trovano le prese minijack per microfono e per le cuffie, presa micro Hdmi e uscita AV digitale. Presa sincro flash possibile sia con contatto caldo, sia tramite cavetto sincro.

L’ergonomia è da noi promossa quasi a pieni voti, per i pochi dettagli già segnalati e per l’eccessiva sporgenza del mirino elettronico.

Panasonic Lumix GH4, le qualità tecniche

Entriamo nei dettagli delle specifiche tecniche e delle qualità intrinseche. Prima della possibilità di ripresa 4K, Lumix GH4 si fa notare per il sistema di messa a fuoco, vera sfida lanciata da Panasonic, perché è noto che le reflex lavorano con il sistema a rilevamento di fase, mentre invece la GH4 a rilevazione di contrasto con tecnologia Depth Form Defocus sistema che permette precisione AF in centesimi di secondo, per scatti veloci, in sequenza e a inseguimento. Questo sistema ha bisogno per funzionare perfettamente certamente di un obiettivo Panasonic Lumix Micro 4:3, perché agisce facendo un controllo digitale tra due livelli di nitidezza di due immagini e parametra valori con le caratteristiche focali dell’obiettivo con cui comunica il corpo macchina.

Lumix GH4 ha migliorato rispetto alla GH3 prima di tutto il motore Venus ora con una Cpu Quad-Core  e il sensore da 16 Megapixel effettivi (17 milioni nominale) con la riduzione dell’effetto Rolling Shutter, non è comunque questo l’ambito dei record per la GH4, mentre è significativo il miglioramento della sensibilità a ISO 25600, così come il synchro flash fino 1/250 sec, il tempo più breve anche sulle reflex professionali.

In ambito di ripresa, con la premessa che noi non amiamo per nulla i mirini elettronici, bisogna ammettere che alcune funzionalità sono apprezzabili, come il Focus Peaking, per una precisa messa a fuoco in manuale. Anche in questo caso però non possiamo evitare di evidenziare che sono fastidiosissimi i tremolii dell’immagine, la scarsa naturalezza dell’inquadratura, la temperatura colore che varia e non è pienamente controllabile dal mirino. Sono facilmente sperimentabili nel momento in cui si tiene premuto il pulsante di scatto. La definizione dell’immagine invece è molto buona in condizioni ottimali grazie alla risoluzione di 2 mln di pixel con fattore di ingrandimento tra 1,34x e 0,67 a seconda delle focali utilizzate.

Panasonic Lumix GH4
Panasonic Lumix GH4, vista d’insieme

Punto di forza: Lumix GH4 permette un pieno controllo dell’immagine, il salvataggio degli scatti in RAW e in Jpeg, con la possibilità di sviluppare gli scatti in Raw già con il software dell’apparecchio, è un vantaggio da non sottovalutare, soprattutto perché permette di affidarsi al Raw anche al pubblico non di professionisti cui bene questo modello si rivolge. Insomma… Viene voglia di provare e sperimentare. Anche per quanto riguarda la scelta del sistema di messa a fuoco oggettivamente non abbiamo rilievi di sorta, in negativo.

Il sistema di misurazione AF si fa apprezzare, rimanendo abbastanza trasparente all’utente finale. Bene il sistema AFF di messa a fuoco automatica flessibile, per cui quando il pulsante di scatto è a mezza corsa la messa a fuoco continua a essere corretta e si adatta al movimento improvviso, ancora meglio il sistema a previsione di movimento, AFC, da utilizzare invece quando è ben prevedibile la direzione del movimento, come nelle gare motoristiche, di atletica (corsa, etc). In manuale, ma giustamente per un pubblico esperto, è leggermente più complesso orientarsi tra le possibilità offerte che lasciano piena creatività, si può anche preferire un sistema parzialmente assistito.

Nelle nostre prove si lascia inoltre apprezzare la velocità di registrazione su scheda anche nel caso di scatti multipli (fino a 40 scatti anche in Raw) con cadenza di 12 fps, che scendono solo nel caso in cui ci si dedica alla foto sportiva con cadenza in questo caso di 7,5 fps. Ritardo di scatto, e lentezza di adattamento elettronico del mirino non sono più assolutamente percettibili. Questa fotocamera rispetto al modello precedente vanta anche un numero maggiore di aree selezionabili per la messa a fuoco (con fino a 49 aree disponibili, in gruppi selezionabili di 9), nello scatto dei ritratti è stata integrata la modalità di rilevamento occhi, oltre che viso, utile proprio nei ritratti con focale superiore agli 85 mm e nella fotografia macro è possibile estendere l’area rilevata per la messa a fuoco più corretta.

Panasonic Lumix GH4, video in 4K

E finalmente arriviamo al piatto forte, il video. Panasonic Lumix GH4 registra in 4K solo nella modalità video creativa (caratteristica intrinseca, non presume limitazioni tecnologiche) e abbisogna di schede UHS Speed Class 3. Le modalità di ripresa sono le più ampie possibili e quindi per un buon risultato si consiglia di registrare in formato MP4 o MP4 LPCM o MOV e di ricordarsi di selezionare ovviamente la dimensione 4K o C4K. L’angolo di visualizzazione in 4K sarà ovviamente meno ampio di quello di altri formati. La registrazione in 4K avviene a 30 fps in modalità NTSC e a 25 in PAL, la messa a fuoco è impostabile secondo preferenza in tutti i modi segnalati. Se invece la modalità di registrazione video è full-hd si moltiplicano ulteriormente le possibilità di regolazione di frame rate e la flessibilità d’uso, anche per quanto riguarda la frequenza di sistema (tra 59,94 e 24 Hz) quindi per un utilizzo in tutti gli angoli del pianeta con qualsiasi standard, l’uscita poi avviene tramite cavo microHdmi, in 4:2:2 a 87 bit.

E’ proprio quello video il comparto più impressionante, ed è presto detto perché. Non bisogna dimenticare che Lumix GH4 è una mirrorless con tante caratteristiche da fotocamera professionale, disponibile a un prezzo contenuto, nonostante questo le possibilità di controllo video, tantopiù con il modulo opzionale, sono davvero notevoli: la fotocamera mette a disposizione uno zebra pattern per evidenziare le aree sovraesposte, il bilanciamento di luminosità nei controluce, barre di regolazione di luminosità colore e  impostazioni di gamma colore come Cinelike D che in pratica impone impostazioni per ottenere un effetto cinema nelle immagini oppure Gamma V se si vuole prediligere il contrasto di immagine.

Panasonic Lumix GH4, il nostro giudizio

Lumix GH4 non pone limiti all’utente appassionato ed esperto. La possibilità di registrare video in 4K ne fa una soluzione a 360 gradi, a un prezzo equilibrato, difficile al momento da eguagliare. Dal punto di vista strettamente fotografico, nelle nostre prove, se si sceglie il formato jpeg, il sensore inizia a deludere oltre ISO 6400 con un rumore eccessivo, e intendiamo in questo caso prendere come punto di riferimento la medesima esperienza di scatto con una reflex full-frame: ovvio si potrebbe dire, ma è il giusto termine di paragone se si tiene come parametro il riferimento classico e quindi il sensore maggiore, e comunque già con un confronto anche su un sensore APS-C si possono notare scostamenti.

Panasonic Lumix GH4
Panasonic Lumix GH4, supporto WiFi, NFC e app

E’ sufficiente per mettere in crisi una scelta di acquisto? Pensiamo di no, anche se un po’ di delusione rimane. La fotocamera, con l’otturatore elettronico impostato, ha la limitazione a 3200 ISO, e il rumore a questa sensibilità quasi non si percepisce. Sono gli utilizzi estremi a metterla in crisi. Ed è un peccato perché anche in situazioni davvero complicate con luce ridotta al minimo, invece le soluzioni di messa a fuoco ci avevano soddisfatto.

Questo può bastare a mettere in crisi se la scelta andasse nella direzione di un utilizzo professionale di alto livello, ma nella maggior parte dei casi i benefici tra possibilità video, situazioni di ripresa più comuni, e prezzo spostano i pesi della bilancia nettamente a favore di questa soluzione. Allo stesso tempo notiamo che una soluzione di questo tipo, per essere ben spremuta in tutte le  richiede un utente appassionato, pronto a mettersi in gioco e sperimentare. Ricordiamo infine che Panasonic Lumix GH4 ha WiFi e NFC integrati e le app sono già mature.

Lumix GH4

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