LUnione Europea unita contro il cybercrimine.

CyberwarSicurezza

Decise pene detentive per gli hacker.

Gli stati membri dellUnione Europea hanno firmato un accordo secondo il quale collaboreranno per trovare una normativa comune contro gli attacchi informatici. Chi attacca i sistemi informatici e diffonde virus potrebbe finire in carcere fino a cinque anni nei casi più gravi, secondo la nuova legge approvata venerdì scorso dal Ministero di Giustizia dellUnione Europea. Dopo il tristemente famoso 11 settembre sono aumentate le preoccupazioni riguardanti gli accessi di pirati informatici a informazioni sulla sicurezza. Antonio Vitorino, a capo del Ministero della Giustizia e degli Affari Interni della Commissione Europea, ha dichiarato Raggiungeremo lobbiettivo di una comune definizione dei reati e delle sanzioni per tutta una serie di attività criminali in rete. La nuova legislazione si prefigge di armonizzare le leggi esistenti nei quindici paesi membri, dove comunque esistono gravi vuoti legislativi. La legge mira a individuare e colpire chiunque illegalmente acceda ad un network computer o ad un server, oltre a chi invia e mette in circolazione virus tipo il tremendo I Love Youche nel 2000 provocò crash di sistema in tutto il mondo. Sono stati classificati tre tipi di cyberattacco accesso illegale a sistemi informatici, intasamento dei sistemi attraverso invio di messaggi di grandezza spropositata e diffusione di virus. Lattività di hacking e di diffusione di virus, quando commesse dalla criminalità organizzata, saranno punite con una detenzione di un minimo di due anni e di un massimo di cinque, secondo la nuova legge. Reati meno gravi saranno puniti con reclusione da uno a tre anni. Si ritiene che molti incidenti legati alla pirateria informatica non vengano denunciati dalle compagnie e dagli enti governativi colpiti per la difficoltà nel trovare i colpevoli.

Autore: ITespresso
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