MacBook Air, più sottile non si può

LaptopMobility

PRIME IMPRESSIONI – I MacBook Air sono arrivati anche in Italia e abbiamo potuto toccarli con mano in anteprima. Design elegante e Wi-Fi 802.11n i punti di forza

I MacBook Air sono arrivati in Italia appena 3 giorni dopo il MacWorld Expo di San Francisco e, proprio in occasione di un incontro dedicato alla stampa, abbiamo potuto dare una prima occhiata a quello che Apple propone come il notebook più sottile del mondo.

air_mario.png

Lo spessore del MacBook Air è di appena 4 mm, che diventano 19 nella zona in cui lo schermo (che ospita anche una Webcam integrata) si incerniera con la base.

Buona parte del profilo di questo MacBook è più sottile persino di un iPod Shuffle, e spesso la metà rispetto all’altezza del medesimo.

MacBook Air potrebbe tranquillamente essere nascosto in una normale cartellina o in una busta di documenti per ufficio. Pur sottile come “un filo d’aria” il nuovo notebook della casa di Cupertino non è leggerissimo. Pesa infatti 1,36 Kg, ma l’impressione di robustezza del guscio in alluminio è rassicurante. La diagonale del display è di 13,3 pollici e, per quanto gli ingombri complessivi siano minimi, la tastiera non è stata sacrificata rispetto a quella di un normale notebook, inoltre è retroilluminata e dotata di un sensore in grado di misurare la luce ambiente e attivare l’illuminazione solo quando necessario.

” />

touchpad.png

Il nuovo touch pad (nella foto sopra) avvicina l’esperienza d’uso del MacBook Air a quella dell’iPod Touch, oltre ai classici gesti infatti ora sono possibili anche alcuni tocchi “pizzicati”, per ingrandire le immagini, ruotarle e scorrerle, proprio come si fa con il lettore multimediale.

MacBook Air è dotato di processore Intel Core 2 Duo disponibile sia nella versione a 1,6 GHz sia a 1,8 GHz ( qui abbiamo chiarito i misteri legati a questo processore ), la cache di secondo livello è di 4 MB e la RAM disponibile di 2 GB; la parte grafica vanta Intel Graphics Media Accelerator X3100. Tra le diverse opzioni segnaliamo che MacBook Air è disponibile sia con disco fisso da 80 GB, sia con memoria a stato solido da 64 GB. In questo ultimo caso il prezzo finale lievita sensibilmente da 1.699 a 2.868 euro, a parer nostro uno sproposito.

Vocazione Wi-Fi

MacBook Air è chiaramente ideato per lavorare tramite connessione Wi-Fi ( è supportato il profilo 802.11n) e non con collegamenti via cavo. Per capirlo basta analizzare la dotazione di porte, nascoste elegantemente da un dicreto sportellino.

connessioni_air.png

E’ disponibile un’unica presa USB, un’uscita audio minijack, e la presa micro-DVI (gli adattatori Micro-DVI/VGA e Micro-DVI/DVI sono previsti nella dotazione di serie) oltre ovviamente alla presa per l’alimentazione di rete (con alimentatore MagSafe). Se vorrete collegare il MacBook Air via Ethernet sarà necessario acquistare l’adattatore (29 euro) e in questo caso non potrete contemporaneamente collegare l’unità ottica (MacBook Air Superdrive) venduta anche questa a parte, al prezzo di 89 euro. E’ supportato ovviamente anche Bluetooth 2.1 +EDR. La dotazione software cerca di venire incontro proprio alle esigenze di chi sa di dover utilizzare al massimo le possibilità Wi-Fi. Il sistema di backup d’elezione è quindi Time Capsule (nella foto sotto) che funziona via Wi-Fi 802.11n e si avvantaggia dell’applicazione Migration Assistant, per spostare velocemente documenti e impostazioni, per esempio da un Mac a MacBook Air.

timecapsule_back.png

Chi decide di fare a meno dell’unità ottica potrà affidarsi a un sistema software che consente di accedere alle unità ottiche disponibili di PC e Mac, almeno per installare le applicazioni software sul MacBook Air. MacBook Air è venduto con Leopard preinstallato (il disco è comunque compreso nella confezione), gli altri software in dotazione sono iLife ’08 con iTunes, iPhoto, iMovie, iDVD, iWeb e Garage Band.

Il nostro parere

Qual è la strada giusta da seguire nel mercato dei mininotebook/ultramobile PC? Apple ha scelto la via dell’ultrasottile, ma senza sacrificare la comodità d’uso e le performance, proprio grazie alla tastiera e al touchpad comodi, al display eccellente e all’adozione di una CPU di primo piano. Gli svantaggi però ci sono, tra questi senza dubbio il numero di porte estremamente limitato, la necessità di avere sempre disponibile una rete Wi-Fi e il prezzo, non proprio “amichevole”, considerato poi che per sfruttare al massimo la capacità di MacBook Air è necessario l’acquisto di altri accessori… La concorrenza più feroce potrebbe quindi arrivare proprio da quei subnotebook economici il cui esordio sul mercato è già avvenuto; ne è un esempio la proposta Asus Eee, (ma oramai anche altri produttori sono pronti a seguire questa strada ). Certo siamo di fronte a un altro genere di prodotto, ma il prezzo estremamente aggressivo di appena 300 euro potrebbe portare molte persone a prediligere notebook di questo tipo, rispetto a soluzioni eleganti, certamente dall’elevata portabilità e superiori sotto tanti punti di vista, ma anche decisamente più costose e forse meno “flessibili”. Perché comunque Apple MacBook Air è una “seconda” macchina, elegante e potente, ma sempre una “seconda” macchina…

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore