MacBook Pro con Retina Display visto da vicino

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I nuovi Macbook Pro Retina Display

MacBook Pro con Retina Display (15 pollici) è un laptop che pesa poco più di 2 Kg. Punta di diamante: la risoluzione del pannello è di 2.880×1.800. Prezzi e disponibilità

È davvero il miglior MacBook Pro di sempre, ma allo stesso tempo non è un notebook per tutti, soprattutto a partire dal prezzo e, vedremo, non solo per quello. Sta di fatto che anche in un comparto che per gli analisti di mercato sarebbe ‘bollito’ come quello dei notebook è ancora una volta Apple a tirare fuori dal cilindro qualcosa di davvero innovativo con Retina Display. E possiamo iniziare la recensione da una prima osservazione:  ’fa male’ tornare a scrivere sul nostro desktop alla risoluzione del display che fino a pochi giorni fa ci sembrava ottimale, dopo aver trascorso le ultime 72 ore a lavorare con il Retina Display (la risoluzione del pannello è di 2.880×1.800).

MacBook Pro con Retina Display (15 pollici) nel modello che ci è giunto in prova è un laptop che pesa poco più di 2 Kg. Non è un superleggero, ma lo spessore ridotto, rispetto ai MacBook Pro (1,8 cm Retina; 2,4 gli altri MacBook Pro), è tutto a vantaggio della portabilità, che resta eccellente. Il nostro modello è quello ‘base’: quindi con Intel Core i7 a 2,3 GHz (Ivy Bridge), 6 MByte di cache di terzo livello condivisa, 8 Gbyte di memoria Ram a 1,6 GHz e 256 Gbyte di disco fisso SSD. Il comparto grafico che lavora al servizio di Retina poggia su HD Graphics 4000, la soluzione integrata, e Nvidia GeForce GT 650M con 1 Gbyte di memoria dedicata.

L’utilizzo della diversa modalità grafica non richiede, ma non prevede neppure, l’intervento dell’utente. Ne parleremo. Vi ricordiamo subito un dettaglio importante: cambiare la batteria o aggiungere la Ram non sono operazioni che l’utente può fare per proprio conto. Anzi. Se desiderate il modello con 16 Gbyte di Ram per 200 euro in più pensateci subito, oppure lasciate perdere per sempre. Aggiungerete 200 euro di spesa ai 2.299 euro necessari per portarvi a casa il gioiellino. Per cambiare la batteria, tra l’altro, Apple deve intervenire sulla parte superiore dello chassis. Un’ingegnerizzazione che al momento è sotto l’occhio critico di Epeat.

Poche osservazioni sulle interfacce di espansione per il MacBook Pro Retina. Non c’è il lettore/masterizzatore Dvd, questo ha consentito di distribuire su entrambi i fianchi le soluzioni disponibili. Compare una presa HDMI (fianco destro) e la doppia Thunderbolt (fianco sinistro), oltre a due prese USB 3.0 (una per lato), al lettore di schedine di memoria, e alla presa per le cuffie (i microfoni sono esterni). Il connettore di alimentazione è cambiato con MagSafe 2, se avete un MacBook Pro della generazione precedente non andrà bene il suo cavo per alimentare i Mac di nuova generazione. Una curiosità sulle prese USB 3.0: se il notebook è collegato alla rete elettrica, anche se spento, potete ricaricare con esse i vostri device. Se invece staccate il cavo, non vi verrà segnalato che l’alimentazione del device non prosegue, ma è così. Tastiera e touchpad confortevoli, spazio per i polsi quanto basta, e il tasto di accensione spostato sulla tastiera in alto a destra sono gli ultimi rilievi. L’audio con i diffusori a lato della tastiera è di buona qualità ma non stupisce comunque per la potenza.

Subito una nota importante sulla batteria: nonostante l’impegnativa configurazione hardware  – e la potenza complessiva del laptop –  la durata della batteria, davvero superiore alle sette ore di utilizzo, ci ha pienamente soddisfatto. Anzi, sorpreso. Un dato dichiarato da Apple che con pochi accorgimenti di risparmio va ben oltre quanto messo nero su bianco da Cupertino. Dato che si accompagna, tra l’altro, a un sistema di riavvio e di Stop per cui anche in questo caso si ricomincia a lavorare da computer spento in meno di un minuto, e meno di venti secondi “congelando” il MacBook Pro.

Le prime impressioni sono di avere a disposizione un notebook potente, con una configurazione che tende ad avvicinarlo a un Macbook Air configurato da gara (ma i test Geekbench danno un punteggio triplo rispetto ai MacBook Air dell’anno scorso, che pure montano SSD). Sul Web già si vocifera dell’arrivo di una versione di MacBook Pro Retina a 13 pollici. Se pur è vero che fotografi e professionisti del video sono le due categorie che più potrebbero ricercare le prestazioni di Retina, siamo convinti che bastano pochi giorni di utilizzo per capire che quella offerta da Retina è una goduria che vorrebbero provare tutti. Ben vengano i modelli sia a 13, sia a 17 pollici. I prezzi siamo certi che resteranno proibitivi.

Autore: ITespresso
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