MacLaren nel mirino di Apple, ma per ora smentisce

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MacLaren nel mirino di Apple, ma per ora smentisce
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Apple avrebbe offerto circa 2 miliardi di dollari a MacLaren, per aggiudicarsi la casa automobilistica inglese, celebre per la sua presenza in Formula Uno. Obiettivo: realizzare la self-driving car, già ribattezzata Apple Car

Pochi giorni fa riportavamo che il progetto Apple Car sembrava fortemente ridimensionato: segno che l’azienda di Cupertino aveva acquisito consapevolezza del fatto che nell’Automotive non si può improvvisare. Apple può fare ottimi software e servizi per le self-driving car, ma per la carrozzeria e il motore sotto la scocca (l’hardware) serviva uno specialista. Ieri sera, il Financial Times ha scritto che, secondo indiscrezioni, Apple avrebbe offerto circa 1,5 miliardi di dollari a MacLaren, per aggiudicarsi la casa automobilistica inglese, celebre per la sua presenza in Formula Uno. Per ora MacLaren smentisce, ma se andasse in porto, sarebbe la seconda acquisizione maggiore, dopo quella di Beats, comprata nel 2014 da Apple per 3 miliardi di dollari, sebbene l’azienda degli iDevice sia famosa per i merger di piccolo taglio.

Apple ha saputo entrare nel mercato dei player musicali con iPod, soprattutto abbinando iTunes, il software del jukebox digitale e il modello di business del download dei brani musicali (o album) a pagamento. Apple ha fatto ingresso nel mercato della telefonia mobile, con l’iconico iPhone, abbinando l’App Store per scaricare le apps. Di recente, Apple è entrata nel mercato smartwatch, il settore della tecnologia indossabile (wearable tech): Apple Watch è già la seconda marca di orologi al mondo dopo Rolex. Ma reinventare un’automobile è forse diverso, più complesso, nonostante le grandi risorse finanziarie di cui dispone Apple e la sua enorme capacità di attrarre talenti, dai settori più distanti. Ma forse l’azienda guidata dal Ceo Tim Cook ha deciso di usare gli oltre 200 miliardi di dollari in contanti, per fare acquisizioni nel mondo dell’Automotive.

Ricapitoliamo. Apple Car, l’ambizioso progetto cullato dal colosso californiano avrebbe voluto rompere gli equilibri dell’Automotive dal 2019 (data poi slittata al 2021, nonostante gli sforzi profusi), ma avrebbe incontrato alcune difficoltà.

MacLaren nel mirino di Apple, ma per ora smentisce
MacLaren nel mirino di Apple, ma per ora smentisce

Noto con il nome in codice di “Project Titan”, il prototipo di Apple Car è costruito all’interno di un edificio ubicato in una zona industriale a Sunnyvale, in California, in un laboratorio di auto elettriche sulla 960 Kifer Road. Apple avrebbe testato la guida autonoma su una flotta di prototipi Dodge Caravan, grazie a 1000 dipendenti dedicati negli USA. Da un rapporto della Frankfurter Allgemeine, Apple Car sarebbe in fase di sviluppo anche presso un centro di ricerca segreto di Berlino. Ma, dopo tanti rumors, Bart Nabbe, esperto di automobili a guida autonoma, un passato in Toyota, avrebbe lasciato Apple con destinazione Faraday Future, già definita la “Tesla cinese”. Anche se la sua dipartita è stata compensata dall’ingresso in Apple dell’ex BlackBerry, Dan Dodge, esperto di software automotive, sembra che il progetto si sia arenato. E neanche l’arrivo di Chris Porritt, ingegnere ex Tesla Motors, specializzato in ingegneria di veicoli a propulsione elettrica, avrebbe infuso nuova linfa in Project Titan, un progetto già in panne dopo l’uscita di Steve Zadesky a inizio del 2016. Tutto questo fa capire che Apple ha bisogno di un’acquisizione importante per riportare Apple Car in carreggiata. E MacLaren, valutata tra 1 e 1,5 miliardi di sterline, nonostante sia in rosso, potrebbe essere la risposta giusta per aiutare Apple a innovare l’industria delle quattro ruote.

McLaren, detenuta dal suo presidente, Ron Dennis, Mansour Ojjeh e dal fondo sovrano del Bahrain, Mumtalakat, produce automobili che in media costano un milione di dollari l’una. Suo parrtner è Honda. Le tecnologie di avanguardia vengono prima sperimentate in Formula Uno. Lo scorso anno la casa britannica ha realizzato 1654 auto, fatturando 450 milioni di sterline: ha un piano da un miliardo di sterline di investimenti per i prossimi sei anni. Anche se non vince dal 2012, è il secondo team più vittorioso in Formula Uno, in termini di gare aggiudicate, dopo la Ferrari.

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