Maelstrom

Management

Una tempesta in un bicchier d’acqua.

Maelstrom è uno strategico in tempo reale che prova a miscelare sapientemente elementi classici del genere a spunti originali. Per quanto riguarda gli aspetti più “tradizionali”, nel gioco sviluppato da Codemasters si ritrovano le classiche fazioni (tre) in lotta tra loro, le risorse da accumulare, gli eroi, ovvero unità speciali dotate di singolari abilità, e un sistema di produzione dei mezzi da combattimento incentrato sulla gestione delle risorse. Per quanto riguarda invece le novità, spicca innanzitutto il fatto di poter modificare la morfologia del territorio insieme a una gestione delle risorse fortemente differenziata in base alla fazione in gioco e alla buona personalizzazione delle tre razze protagoniste degli scontri. A suggellare queste curiose novità non poteva mancare un notevole impianto grafico, che permette di apprezzare i dettagli delle unità e degli scenari. Nel conflitto post-apocalittico messo in scena da Maelstrom si affrontano i Reduci, gli umani sopravvissuti alla catastrofe; gli Iperon, l’elite umana dotata delle tecnologie più avanzate; gli Hai-Genti, una razza aliena che punta a fare della Terra il suo nuovo habitat. I tre gruppi sono in lotta per il controllo del territorio e delle principali risorse del pianeta, sole, acqua e uomini, necessarie per la creazione e il potenziamento di nuove unità. Tuttavia, ogni fazione usa tali risorse in modo diverso, per esempio: gli Hai-Genti sono una razza acquatica che non ha bisogno del sole, mentre la maggior parte della tecnologia Iperon funziona proprio tramite energia solare. Visto il diverso approccio, ogni fazione va gestita in modo univoco, ora puntando sull’allargamento dell’area controllata, ora scavando trincee o distruggendo la primaria fonte energetica degli avversari. La possibilità di modificare il territorio va proprio intesa in questo senso, come un’arma da usare contro i nemici o per avvantaggiare la propria fazione. Particolarmente riuscite risultano sia la resa della fisica e sia la qualità grafica che esalta gli scenari, le unità e gli scontri caratterizzati da variopinte esplosioni e effetti vari. Peccato però che il gioco si perda nei dettagli. Alcune abilità degli eroi sono infatti difficili da utilizzare. Seguendo poi la trama principale, si ha la sensazione che le novità (come le abilità in possesso delle tre diverse razze) non siano sfruttate appieno, perché le battaglie finiscono sempre col diventare dei giganteschi scontri dove impazza solo la furia omicida delle unità in lotta e vince la fazione più numerosa. Inoltre il motore grafico non sembra ottimizzato e mostra dei rallentamenti anche facendo girare il gioco su PC con una configurazione hardware medio-alta. Maelstrom poteva ambire a essere qualcosa di più di uno strategico dal look affascinante se Codemasters avesse avuto più coraggio nel puntare sulle novità e nell’ottimizzare il comparto tecnico.

Autore: ITespresso
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