Magellan Maestro 3100

Mobility

Un navigatore satellitare economico con un’interfaccia semplice e intuitiva, ma anche alcuni limiti

Maestro 3100 è un ricevitore GPS leggero (185 gr), compatto (10,9×8,8×2,2 cm) ed economico (è disponibile in Rete a un prezzo di circa 170 euro). Viene fornito con la cartografia NavTeq europea dell’ultimo trimestre 2006 (Europa NavStreets 26, non molto aggiornata) di cui è possibile sbloccare una sola zona (per la nostra prova abbiamo scelto di utilizzare le mappe di Italia, Svizzera e Austria). Maestro 3100 funziona con il sistema operativo Windows CE 5.0 ed è mosso da un processore Samsung 2443 a 400 MHz, 64 MB è la memoria RAM disponibile. Il chipset del ricevitore GPS è il SirfStar III a 20 canali e supporta i sistemi di navigazione satellitare WAAS/EGNOS.

Maestro 3100 ha un solo pulsante che serve per l’accensione. Sul lato destro inoltre sono collocate la presa USB 2.0, quella per l’alimentazione e quella minijack per le cuffie. Sul bordo sinistro invece trova spazio lo slot per le schede di memoria SD/MMC e il foro da premere con la punta di uno stilo, per le operazioni di Reset. Tutti i comandi possono essere impartiti interagendo con il touchscreen TFT da 3,5 pollici (320×240 pixel). La confezione comprende oltre al navigatore, un CD con un semplice software per gestire i POI (Point Of Interest), un manuale cartaceo essenziale, la presa per alimentare il navigatore tramite l’accendisigari, il cavo di connessione USB per il computer. La presa USB non può essere utilizzata per ricaricare il dispositivo che funziona con una batteria la cui autonomia è di circa 2 ore. È compreso nella dotazione di serie anche il supporto adesivo per fissare il navigatore direttamente sul cruscotto, tramite adesivo, con la corretta segnalazione che tentando di rimuovere il supporto l’adesivo potrà danneggiare in maniera irreversibile la plancia.

Software di navigazione

Le prime impressioni all’avvio del navigatore sono molto positive.

Per gestire ogni opzione del Maestro 3100 bastano le 6 grandi icone previste: Mostra mappa, Inserisci indirizzo, POI, Programma viaggio, POI prossima uscita e Opzioni utente. Quest’ultimo è il menu attraverso cui si accede a ogni parametro di configurazione (compresa l’attivazione del database degli Autovelox e dei Semavelox, che è precaricato). Le informazioni dei POI sono fornite dal database Marco Polo e direttamente dalla schermata principale è possibile visualizzare velocemente le officine più vicine, o comandare al GPS di fornire le indicazioni in base alla deviazione del percorso (SmartDetour è il nome del software incaricato di gestire il ricalcolo dei percorsi evitando strade il cui traffico versa in condizioni critiche). Anche l’inserimento degli indirizzi è molto veloce, grazie alla comoda tastiera di tipo predittivo. Maestro 3100 offre la possibilità di impostare 4 percorsi diversi per ogni viaggio: Tempo minimo, Distanza più breve, Uso minimo delle autostrade e Uso massimo. È anche possibile pianificare un viaggio con diverse destinazioni intermedie.

Durante il viaggio poi, attraverso la schermata della mappa è possibile visualizzare con un semplice tocco sullo schermo la configurazione e la ricezione del segnale GPS, le coordinate della propria posizione, le istruzioni della manovra successiva, la velocità corrente e la distanza dalla destinazione, e si può gestire il volume e il livello di zoom.

Prova sul campo

Il tempo di aggancio del segnale GPS a freddo è relativamente veloce, così come il calcolo del percorso. Maestro 3100 consente di visualizzare subito le diverse tappe in formato testo e, se correttamente configurato, in prossimità degli svincoli mostra la manovra successiva in modalità Split-View (utilizzando metà dello spazio del display). Durante la guida però si rimane decisamente disorientati. Maestro 3100 fornisce molte indicazioni in meno rispetto ad altri prodotti e non sempre quelle fornite sono omogenee. Durante il nostro percorso ci sono state segnalate svolte obbligate (perché il percorso dell’unica strada possibile prevedeva delle curve), ma siamo stati abbandonati a noi stessi incontrando una serie di rotatorie, oppure le indicazioni sono arrivate con una decina di secondi di ritardo, lasciando al nostro senso dell’orientamento ogni decisione. La precisione quindi non è certamente il punto di forza di questo modello, che ha un margine di errore nel calcolo della posizione con ritardi anche di 20/30 m a una velocità tra i 30 e 40 Km/h. Decisamente troppi!

Valgono anche in questo caso i limiti di tanti navigatori relativamente alle segnalazioni delle Zone a Traffico Limitato (del tutto ignorate, per quanto istituite già da qualche anno) di alcuni capoluoghi di provincia e quindi, a maggior ragione, di alcuni comuni maggiori.

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