Magic The Gathering Battlegrounds

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Giro un "mana" e sparo una palla di fuoco.

Da Magic, il più famoso gioco di carte collezionabili, sono stati tratti vari videogiochi: dal discreto Shandalar, che riproduceva lo stile di gioco cartaceo, a Magic Online, primo esempio di questo gioco multiplayer, per arrivare sino a Magic Battlegrounds. Il gioco di Atari prende di peso il punto di forza di Magic, due maghi che combattono a suon di magie, e lo trasporta su di un terreno che ha ben poco in comune con le complesse regole del gioco di carte. Battlegrounds assomiglia infatti a un picchiaduro, con i due maghi che devono ridurre a zero i punti vita dell’avversario, attaccando con creature e potenziandole con singolari caratteristiche. Il gioco si svolge all’interno di arene chiuse in cui ci è possibile muoversi sia orizzontalmente, sia in profondità. Entrare nel territorio dell’avversario è però pericolosissimo, e allora le creature divengono il mezzo principale per ferire il nemico. Seguendo elementari regole di strategia dovrete usare una combinazione di magie d’evocazione (cioè le creature), stregonerie (magie dall’effetto immediato) e incantesimi (il cui effetto è permanente) per danneggiare l’avversario, difendendovi contemporaneamente dai suoi attacchi. Oltre a lanciare magie la vostra controparte reale, uno dei due maghi in gioco, può anche muoversi per sfuggire temporaneamente alle creature avversarie o raccogliere il mana (punti magia), utilizzare uno scudo o combattere a mani nude. Battlegrounds offre diverse modalità di gioco: dai classici Arcade e Versus (lo scontro), alla modalità Missione (che comprende anche una sezione che spiega le regole iniziali del gioco) e un gradita modalità multigiocatore via Internet o rete locale. Dal punto di vista tecnico il titolo appare piuttosto banale: a una grafica e un sonoro appena sufficienti sono abbinati effetti speciali poco brillanti. Buoni invece i controlli (con un ottimo supporto del joypad) mentre altalenante è la caratterizzazione di creature e magie: allo scontato aspetto dei maghi si controbilanciano creature e stregonerie fedeli alla controparte cartacea. Il risultato finale è un gioco ordinario e un po’ anonimo se non fosse per l’utilizzo di magie che, chi è pratico di Magic, il gioco di carte, non faticherà a riconoscere. Nel complesso una prova più che sufficiente per questo originale approccio al mondo di Magic. Ad aumentare la longevità del gioco contribuisce un utilizzo massiccio di elementi strategici che devono essere però eseguiti con la massima rapidità e tempestività.

Autore: ITespresso
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