Magix Music Maker 2004 Deluxe

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Da tanti "ritagli" musicali può nascere una canzone.

Puntualissima, è arrivata l’edizione 2004 di Magix Music Maker, il software dedicato alla composizione tramite loop. Si definisce “loop” un frammento sonoro adatto a essere ripetuto ciclicamente. La maggior parte della musica pop moderna è composta da frammenti ripetitivi: “giri” di chitarra, e basso, ritmi di batteria che si ripetono nel corso della canzone con poche variazioni. Con l’avvento dell’elettronica e delle tecniche di campionamento digitale, è risultato sempre più facile creare musica senza mettere insieme un gruppo di musicisti a suonare gli strumenti, ma semplicemente assemblando frammenti sonori preesistenti, rubati alle canzoni composte da qualcun altro o prelevati da apposite librerie. E sono nati interi generi musicali basati su questo tipo di composizione, che non richiede la conoscenza formale della musica ma che necessita comunque di ottima creatività per pervenire a un risultato originale partendo da materiale già noto. Il funzionamento di Music Maker è semplicissimo: da una finestra possiamo andare a “pescare” file musicali di qualsiasi tipo (WAW, MP3, MIDI e così via) che possiamo inserire in una qualsiasi delle 96 tracce a disposizione. Con pochi clic del mouse è poi possibile tagliare il file alle dimensioni volute, cambiarlo di tonalità e di volume, applicare dissolvenze e farlo ripetere ciclicamente. Esiste persino una funzione in grado di “contare” le battute di un brano e di suddividerlo automaticamente in frammenti della lunghezza adatta a inserirsi nella composizione corrente. Il programma è fornito di una nutrita biblioteca di loop già pronti per l’uso. È inoltre a disposizione un’ampia dotazione di strumenti elettronici virtuali (batterie elettroniche, sintetizzatori e così via) in grado di generare loop totalmente nuovi, se convenientemente programmati. Gli strumenti virtuali di Music Maker usano un proprio standard, ma il programma è in grado di utilizzare anche i plug-in che usano lo standard VST, il che significa che le funzioni di sintesi sonora possono essere notevolmente potenziate aggiungendo strumenti prodotti da altre aziende, gratuiti o a pagamento. A disposizione dell’utente c’è anche una nutrita collezione di effetti (riverberi, compressori e così via) per modificare anche in modo radicale il suono dei loop utilizzati. Anche in questo caso è possibile aggiungere nuovi effetti utilizzando plug-in in formato VST. La versione 2004 aggiunge diverse caratteristiche interessanti. Una di esse è una visuale “panoramica” che consente di visualizzare una mappa globale dell’intero brano, rendendo possibile muoversi da una sezione all’altra con un semplice clic. Altre novità riguardano l’utilizzabilità “dal vivo” del programma, con una serie di parametri modificabili in tempo reale usando mouse o tastiera. Anche l’effetto “vocoder” (che permette di rendere “elettronica” una voce) ora non è applicabile solo a frammenti sonori preregistrati, ma anche a una voce dal vivo, collegando al computer un microfono. Il programma risulterà quindi utile anche ai DJ, specie considerando che è in grado di manipolare non solo musica, ma anche frammenti video sincronizzati con il sonoro, per creare effetti speciali in discoteca. La versione da noi provata è quella Deluxe, ma esiste anche una versione standard che, accontentandosi di sole 64 tracce, costa la metà.

Autore: ITespresso
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