Mai più privi di contenuti

Management

La gestione dei contenuti tende ad assumere un’importanza sempre maggiore per le aziende, tanto da diventare una delle necessità con priorità più elevata nei prossimi anni.

L’Enterprise Content Management (Ecm) viene normalmente classificato come uno dei componenti dell’Information Lifecycle Management che, a sua volta, include le componenti di storage, negli aspetti di archiviazione e backup, e di gestione dei processi (workflow e process management). Così Antonio Donadoni, partner di NextValue ( www.nextvalue.it ), società di consulenza direzionale e di ricerca indipendente, con una profonda conoscenza degli operatori di Ict, delle tecnologie innovative e del loro utilizzo nelle imprese, apre un’attenta disamina di questo mercato. “Il mercato dell’Enterprise Content Management, prosegue, inteso come insieme di tutti gli aspetti di gestione documentale (Document Management) e di quelli relativi all’accesso a documenti e informazioni attraverso portali (Enterprise Portals) è quantificato a livello mondiale attorno ai 5 miliardi di euro, inclusi i servizi e manutenzione ed esclusa la componente hardware. Nel panorama stagnante del settore It, quest’area rappresenta una notevole eccezione, presentando tassi di crescita attorno al 12% annuo, giustificati dalla sempre maggiore attenzione che le aziende pongono nella gestione e razionalizzazione del patrimonio informativo esistente, piuttosto che nella ricerca di nuovi applicativi per la generazione di nuove informazioni. Quali sono dunque i benefici che comportano l’adozione di sistemi di Ecm? Si calcola che oggi circa l’80% dei dati aziendali sia destrutturato e legato a documenti. Questa percentuale è in crescita, considerati gli aspetti di provvisorietà e flessibilità in cui le aziende sono sempre di più chiamate ad operare e vista anche la difficoltà di implementazione di applicazioni B2B, in grado di diminuire e automatizzare la gestione dei documenti scambiati. D’altra parte un migliore accesso alle informazioni (soprattutto a quelle destrutturate) è certamente in grado di produrre una maggiore soddisfazione dei clienti e, in ultima analisi, maggiori opportunità di vendita. Nel rispondere all’esigenza primaria di una sempre più rapida disponibilità delle informazioni agli utenti, i responsabili Sistemi Informativi dovranno anche dimostrare un preciso ritorno di investimento (Roi) per le applicazioni di Ecm e potranno farlo partendo dalle esigenze specifiche degli utenti stessi, dalla valutazione dei costi e benefici, materiali e immateriali, che la nuova soluzione potrebbe portare e da un’analisi di rischio di progetto. Molti benefici sono spesso difficili da dimostrare ricadendo nella categoria “miglioramento dell’efficienza”. Una recente indagine ha evidenziato che mediamente un impiegato utilizza circa un quarto del suo tempo ricercando informazioni. Inoltre, molto spesso queste informazioni non vengono trovate e vengono ricreate al momento, con notevole dispendio di tempo e frustrazione da parte dell’impiegato. Pertanto, è importante compiere una valutazione accurata dell’analisi del Roi per i progetti Ecm che valuti attentamente anche i benefici immateriali e i fattori di rischio. Sulla base dei progetti svolti da Nextvalue per analisi del Roi su soluzioni di Ecm, il periodo di payback si aggira in media attorno ai 24 mesi. Qual è la situazione attuale e quali sviluppi si prevedono per questo mercato? Il mercato dell’Ecm ha vissuto negli ultimi anni un forte fenomeno di integrazione e consolidamento. L’integrazione si riferisce al fatto che l’Ecm ora viene considerato un mercato unico avendo assorbito le seguenti aree: ? Document Management, inteso come gestione dei documenti sulla rete intranet, inclusi gli aspetti di archiviazione; ? Web Content Management, inteso come gestione dei documenti sulla rete Internet; ? Enterprise Portals, quali interfacce Web per l’accesso ai documenti e alle informazioni. All’inizio degli anni 2000 è apparso sempre più evidente che queste tre aree convergevano rapidamente verso un’unica tematica e che, quindi, aveva sempre meno senso parlare di portali senza contenuti oppure di contenuti senza i relativi portali di accesso. Il consolidamento si riferisce all’ondata di “Merge&Acquisition”, che ha coinvolto questo nuovo settore di mercato che si andava formando, ritenuto particolarmente strategico anche dai maggiori player del mercato It. A questo proposito da segnalare le acquisizioni di Documentum da parte di Emc, di Aptrix da parte di Ibm e di Ixos da parte di OpenText. Anche nell’area specifica dei portali questo fenomeno è evidente: nel 2000 esistevano più di 100 fornitori di Enterprise Portal mentre si prevede che alla fine del 2004 non saranno più di 30. Il mercato dell’Ecm continuerà nel processo di assorbimento di altre tecnologie quali la gestione dell’e- mail e i motori di ricerca, rendendo sempre più completa e integrata l’offerta per l’accesso e la gestione di documenti e informazioni. Sono quindi prevedibili ulteriori acquisizioni nei prossimi mesi. Quali sono i maggiori player in gioco in questo mercato e quale evoluzione si prevede nella loro offerta? Il processo di integrazione in corso tende a semplificare l’offerta privilegiando i fornitori di “enterprise suite” software, quali Ibm, Oracle, Sap e Microsoft. È quindi probabile che le ultime tre seguiranno l’esempio della prima, procedendo ad acquisizioni mirate nell’area del Content Management, disponendo già di un’offerta consolidata nell’ambito Enterprise Portal. Dall’altra parte potranno sopravvivere fornitori di nicchia con specifici vantaggi competitivi quali OpenText, Hummingbird, Vignette, Interwoven/ iManage, Documentum (ora acquisito da Emc), Stellent, Filenet, Xerox, Ser Solutions, soprattutto per le richieste più complesse e con forti requisiti nell’ambito della gestione documentale. Sebbene i clienti risultino attratti dalle piattaforme mono-fornitore “enterprise suite”, molto spesso il loro costo appare elevato e il ritorno di investimento per un’operazione di completa migrazione difficile da dimostrare, soprattutto nel caso di ambienti eterogenei. Infine, conclude Donadoni, si presenta particolarmente interessante la mossa di Emc che, con l’acquisizione di Documentum, tende a integrare la soluzione di Content Management all’interno di soluzioni infrastrutturali legate allo storage e alla gestione delle e-mail, rafforzando notevolmente la propria offerta. D’altra parte esiste il rischio, frequente nei M&A, di una perdita di identità dell’offerta Documentum all’interno del business tradizionale Emc”.

Autore: ITespresso
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