Make in Italy: Intel 4004 e Valentine di Olivetti celebrano 40 anni di innovazione

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Intel 4004, Faggin, microprocessore
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Federico Faggin, inventore dell’Intel 4004 e ospite d’onore alla serata inaugurale presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano di Make in Italy – The Exhibition ha ricordato la sua ultima fatica ancora in corso: la teoria matematica della consapevolezza

Inesperienza, coraggio, esigenza esistenziale non risolta. Sono questi gli ingredienti che fanno sì che l’innovazione prenda piede e si animi. Tutto questo è anche il patrimonio che fa capo alle persone e alla loro consapevolezza che prima delle macchine viene l’uomo, inteso come essere umano.

Sono questi, in sintesi, i concetti esposti da Federico Faggin, celebre e noto inventore del primo microchip e ospite d’onore alla serata inaugurale presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, di Make in Italy – The Exhibition, il progetto di Make in Italy CDB ONLUS che racconta 50 anni di innovazione italiana.

L’iniziativa, che vede TIM come main partner ed Ericsson partner, in occasione dell’Esposizione Universale viene ospitata a Milano contemporaneamente in due location: presso lo spazio TIM in Expo 2015 (1 maggio – 31 ottobre 2015) e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, appunto dal 19 maggio al 16 agosto 2015.

Intel 4004, Faggin, microprocessore
Intel 4004, Faggin, microprocessore

La mostra celebra il genio e la creatività italiani attraverso oggetti e storie che rappresentano eccellenze a livello mondiale negli ambiti della tecnologia e del digitale: dalla Programma 101, il primo personal computer, passando per il microchip e la scheda Arduino fino alla prima macchina per il caffè espresso utilizzata nelle missioni spaziali. Faggin, che ora si è definito un filosofo, ha sottolineato la teoria matematica della consapevolezza, che è ancora allo studio, volta a dimostrare come la stessa consapevolezza sia la capacità primaria per l’uomo e non le macchine, come invece si tenderebbe a pensare. Faggin, che durante il suo intervento ha sottolineato più volte questo concetto sulla consapevolezza, è ricordato soprattutto per essere uno degli italiani che all’interno di Intel ebbero l’intuizione che portò al primo micropocessore al mondo disponibile sul mercato: l’Intel 4004, peraltro esposto alla mostra. Sono passati più di 40 anni da quel 1971.

L’Intel 4004 fu il primo microprocessore al mondo a integrare in un singolo chip una potenza di calcolo superiore a quello dello storico Eniac, il primo calcolatore elettronico al mondo. Con la metodologia random logic design in silicon gate, alla base dell’ingegnerizzazione di Intel 4004, Faggin contribuì anche all’introduzione delle generazioni di processori Intel. Con la stessa tecnologia venne realizzato Intel 8008, il primo microprocessore a 8 bit e all’inzio del 1972 Faggin propose la realizzazione dell’Intel 8080 di cui formulò l’architettura.

La mostra, che ha avuto un’ anteprima nel corso dei tre giorni della European Maker Faire di Roma dell’ottobre 2014, si presenta nell’edizione milanese in versione arricchita e aggiornata.

Olivetti, Valentine
Olivetti, Valentine

In particolare all’interno dello Spazio TIM di Expo 2015, il percorso segue il filo rosso dell’elettronica e del digitale, da Olivetti ad Arduino; al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia si è dato invece più spazio alle innovazioni fuori dal digitale, come il motore common rail della Fiat e la bioplastica di Bio-On.

Alcuni oggetti sono esposti per un periodo al Museo e successivamente nello spazio TIM, come ISSpresso, la prima macchina espresso a capsule capace di lavorare nello spazio.

La mostra è stata realizzata anche con il supporto di Italia Independent e di Intel, grazie a Technogym e a yoox.com e in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

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