Malware in calo, ma l’Italia rimane il quarto Paese europeo più colpito

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Malware in calo, ma l'Italia rimane il quarto Paese europeo più colpito
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A gennaio la flessione delle minacce è significa, dell’ordine del 10%. Ma l’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, alle spalle di Montenegro, Polonia e Liechtenstein. L’analisi di Check Point

A gennaio le minacce registrano un declino del 10% In Italia. Ma l’Italia rimane il quarto paese europeo più colpito, dopo Montenegro, Polonia e Liechtenstein. Lo riporta Check Point Software Technologies.

Malware in calo, ma l'Italia rimane il quarto Paese europeo più colpito
Check Point: Malware in calo, ma l’Italia rimane il quarto Paese europeo più colpito

Grazie al calo (-10%) delle minacce, si passa da un indice pari a 7,1% (a dicembre) a un indice del 6,4% (a gennaio). Il Paese scende al 59° posto nella classifica mondiale dei paesi più attaccati.
Le varianti di malware Conficker, una botnet controllata da remoto, e Sality, virus insidioso che si nasconde nei sistemi, sono rimaste quelle più diffuse per il secondo mese consecutivo, responsabili del 34% di tutti gli attacchi a livello mondiale. Invece Dorkbot, un malware Worm IRC che sferra attacchi di tipo denial-of-service (DDoS), e agli exploit che mirano ai dati sensibili, entra sul podio, provocando il 5% degli attacchi del mese scorso. In Italia rimane molto diffuso Ponmoucup, botnet specializzata in frodi e furti di dati.

Check Point ha individuato più di 1.500 diversi tipi di malware attivi durante lo scorso gennaio, in linea con le tendenze annunciate a dicembre, che registravano un aumento di gruppi di malware attivi del 25%.

Nel Mobile, gli attacchi contro Android sono stati molto più frequenti di quelli ai danni di iOS. I malware più diffusi sui dispositivi mobili sono stati: AndroRAT, malware che entra in un’app mobile legale e s’installa all’oscuro dell’utente, offrendo a un hacker il completo controllo da remoto di un dispositivo Android; Xinyin, un Trojan-Clicker che esegue truffe su siti di pubblicità cinesi; Leech, malware sviluppato per pedire messaggi di testo da dispositivi mobili infetti a numeri a pagamento, con codifica fissa nel file.

L’aumento di attacchi DDoS contro siti web pubblici è stato ampiamente documentato negli ultimi due mesi, e il fatto che
la variante Dorkbot stia diventando sempre più diffusa, evidenzia che le aziende devono provvedere a tutelarsi dagli attacchi di questo tipo. La gravità e il numero di attacchi che le organizzazioni stanno affrontando dall’inizio del 2016 è in continua crescita, sottolineando quindi le sfide legate alla messa in sicurezza delle reti. Per questo è essenziale che le organizzazioni applichino misure di protezione per prevenire exploit e per difendere i propri dati
” spiega Nathan Shuchami, a capo della Threat Prevention di Check Point.

Autore: ITespresso
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