Malware, la carica dei 200mila siti

CyberwarSicurezza

La Cina ospita la maggior parte dei siti Internet che diffondono malware e Google appare in classifica. Parola di Stopbadware.org

La Stopbadware.org ha da poco rilasciato un’indagine, intitolata May 2008 Badware Websites Report, in cui ha individuato e analizzato 200,000 siti che diffondono malware sul Web, dopo aver passato al setaccio link e codice. I dati sono stati forniti da Safe Browsing diagnostic di Google, ma hanno collaborato al report anche le vittime (The Planet, SoftLayer e iEurop). Il 21% dei siti infetti appartiene agli Stati Uniti (percentuale in crescita), ma la Cina ospita la maggior parte dei siti Internet che diffondono malware.

Ma fa impressione Google nella lista tra le dieci fonti di badware: lo sponsor di Stopbadware.org, Google è comparso in quinta posizione anche perché scammer e cyber-criminali sfruttano il servizio Blogger di Google per ospitare pagine web maligne o spyware. “Poiché è gratuito e poiché è su un blog e si possono pubblicare link a qualsiasi cosa si voglia, la gente individua strade per avvantaggiarsi di questo e creare grandi numeri di blog gratuiti che hanno collegamenti dannosi e in alcuni casi anche codice dannoso”, conclude Maxim Weinstein di Stopbadware.org..

Autore: ITespresso
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