Mario Monti accenna all’Agenda digitale da sviluppare

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Agenda Digitale

Il Premier Mario Monti al Senato presenta le misure per il risanamento dell’economia italiana e cita l’opportunità di un’Agenda digitale

Nel discorso al Senato del Presidente del consiglio Mario Monti è solo un accenno. Ma tanto basta per accendere la fantasia: finora nessuno in Italia, a livelli alti istituzionali, aveva mai parlato di queste tematiche, erroneamente messe nell’angolo perché troppo tecniche o in quanto trascurate. Ebbene, il Premier Mario Monti, illustrando al Senato le misure per il risanamento dell’economia italiana , ha detto che “l’agenda digitale, (…) dovrà essere sviluppata“.

“Occorre operare per raggiungere gli obiettivi fissati in sede europea con l’Agenda digitale – ha insistito il presidente del Consiglio nel suo intervento al Senato – e promuovere la diffusione della banda larga“. Monti inoltre spiega che “un impulso all’attività economica potrà derivare da un aumento del coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione di infrastrutture e parla di “project financing in modo da ridurre il rischio associato alle procedure amministrative“.

Finalmente un governo italiano parla di Agenda Digitale, sottintendendo di voler prendere in esame l’economia digitale e la leva dell’IT per crescere. Ancora non sappiamo se si tratta di una svolta storica, ma oggi le parole sono importanti. E se nel lessico del governo entra l’espressione “Agenda Digitale”, vuol dire che si volta pagina. Anche perché Corrado Passera è un tecnico, ex manager che ha l’ICT nel Dna e che in passato, da ceo di Intesa Sanpaolo, con Assinform, Intesa Sanpaolo e Mediocredito, aveva siglato un accordo, dal valore di un miliardo di euro, per invogliare le aziende ad investire in innovazione.

Dunque l’IT entra nell’agenda del governo? E’ ancora presto per dirlo, ma l’accenno all’Agenda Digitale dimostra la volontà di considerare il Fattore Internet non più trascurabile: in Italia vale il 2% del PIL, e sta per sorpassare il PIL dell’agricoltura. Prima o poi Internet e il Digitale avranno anche diritto a un ministero. Nei paesi del G8 Internet ha generato, soltanto nel 2009, 1.376 miliardi di dollari.

Su quali aspetti dell’Agenda Digitali si focalizzerà il governo Monti, appena otterrà la fiducia, vedremo. I principali sono: lotta al divario digitale, banda ultra larga (la UE chiede 30 Mega entro il 2020), investimenti in ricerca e sviluppo; lotta allo skill shortage; mercato unico per i contenuti digitali; semplificare e rendere trasparenti i rapporti pubblico – privato; compatibilità e l’interoperabilità con standard europei; migliorare l’e-inclusion; promuovere l’e-health.

Mario Monti, Premier italiano
Mario Monti, Presidente del consiglio italiano
Autore: ITespresso
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