Mark Zuckerberg di Facebook ha violato la privacy

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSocial mediaSorveglianza

Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, famoso per aver recitato il requiem della privacy nell’era dei social network, è accusato di aver violato la privacy degli utenti all’inizio della carriera, quando collaborava con ConnectU

La genesi di Facebook, quando ancora si chiamava TheFacebook, non è delle più limpide. Non sarebbe trasparente come la nascita di Yahoo! o di Google, tanto per intenderci. Già in passato Facebook ha pagato per mettere a tacere accuse di plagio: con ConnectU Facebook ha chiuso la querelle per 65 milioni di dollari.

Adesso sul 25enne Mark Zuckerberg pende una nuova spada di Damocle: l’accusa di avere in passato violato la privacy di utenti, per rubare informazioni sensibili.

Mark Zuckerberg di Facebook violò la privacy?
Mark Zuckerberg di Facebook violò la privacy?

Il fondatore di Zuckerberg non solo ha pagato 65 milioni di dollari per mettere a tacere accuse di plagio; ma avrebbe condotto un doppio gioco alle spalle di ConnectU per far credere ai suoi colleghi di allora di lavorare con loro mentre metteva in cantiere il proprio progetto. E poi, copiando e modificando le password, avrebbe compiuto un’intrusione nell’amministrazione del sito universirario alla caccia di e-mail private di giornalisti di “Harward Crimson” utili per ottenere informazioni sensibili su concorrenti da mettere in cattiva luce. Lo denuncia Business Insider, gettando un’ombra di discredito sul Ceo di Facebook.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore