Mark Zuckerberg di Facebook in vacanza in Cina

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Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, punta al cuore di Pechino. Studia Baidu, il motore di ricerca che ha stracciato Google, l’operatore China Mobile e la piattaforma di blog Sina

Sono mesi che Facebook cerca di espandersi ad Est: in parte l’operazione è riuscita in India, nonostante la presenza di Google Orkut (forete soprattutto in Brasile), ma il fallimento dell’espansione a Est da parte dei social network a stelle e strisce si misura soprattutto in Cina e Russia. Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, è andato in vacanza in Cina, per studiare il mercato locale. Ha fatto visita a Baidu, il motore di ricerca che ha stracciato Google, l’operatore China Mobile e la piattaforma di blog Sina.

Facebook ha raggiunto i 500 milioni di utenti, ma se vuole crescere ancora, deve riuscire ad “abbattere” la Grande Muraglia cinese che finora gli ha impedito di sbarcare a Pechino. Zuckerberg sta esaminando il mercato cinese, le regole di business, ma soprattutto il meccanismo di censura e tecno-controllo che blocca parole come democrazia (e numerose altre) alla fonte. In Cina spopola come interfaccia sociale QQ.

Pochi anni fa la Cina sorpassava gli Usa per numero di cyber-navigatori e, quando comScore ha contato il primo miliardo di cyber-navigatori nel mondo, è emerso che l’Asia-Pacifico è in testa con il maggior numero di cyber-connessi, 41% contro il 28% dell’Europa, mentre la Cina con il 17,8% superava gli Usa, al 16,2%. Poi il motore di ricerca cinese Baidu ha sorpassato Google e Yahoo! a Pechino.

Analysys International ha calcolato quanto il braccio di ferro fra Google e Pechino sia costato al motore di Mountain View in termini di traffico Web: Google è calato dal 35.6% di tre mesi fa al 30.9% attuale, mentre il motore di ricerca concorrente cinese Baidu ha guadagnato terreno: dal 58.4% al 64%.

Autore: ITespresso
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