Maxon Cinema4D R9.5

Management

La versione 9.5 del cavallo di battaglia di Maxon per la grafica 3d si
arricchisce di nuove funzioni, mantenendo comunque la caratteristica semplicità
di utilizzo

Cinema4D in effetti è una vecchia conoscenza degli artisti 3d: il programma, della tedesca Maxon, si è sempre contraddistinto per l’equilibrio tra potenza e semplicità di utilizzo, e l’ultima release non è da meno. La modellazione si basa su poligoni e spline, solidi predefiniti, oggetti poligonali che possono essere modificati e combinati per formare oggetti estremamente complessi. Il tutto avviene in modo parametrico, permettendo la modifica di intere scene sulla base dei cambiamenti degli oggetti che le compongono. Un esempio estremo: se si modella una chiesa partendo da un cubo e scavando più copie di una finestra base, si può cambiare lo stile da romanico a gotico cambiando la forma della finestra base, senza dover rifare tutta la modellazione. Il passo successivo per la produzione di video digitali è l’animazione delle scene, gestita in Cinema4D tramite fotogrammi chiave che definiscono -in determinati momenti dell’animazione- le condizioni dei vari oggetti (posizione, orientamento ma anche dimensioni o parametri caratteristici), che negli istanti intermedi passeranno da una condizione all’altra senza soluzione di continuità, con leggi più o meno morbide selezionabili dall’utente. Tutto il processo viene controllato tramite timeline, con la possibilità di visualizzare e modificare anche le curve corrispondenti alle varie animazioni. Spesso è necessario definire delle relazioni tra eventi o parametri della scena, ad esempio in modo che ad un movimento ne corrisponda automaticamente un altro: a questo pensa XPresso, il linguaggio visuale che permette di creare interazioni complesse senza doverle programmare in modo matematico. La buona riuscita di un rendering dipende molto anche dal realismo dei materiali, che in Cinema4D sono caratterizzati tra l’altro da colore (con texture), lucentezza, trasparenza, riflessione e rilievo. E a proposito del rilievo va detto che con la release 9.5 è possibile usare estensivamente normal maps ad alta risoluzione per descrivere aspetti di geometria non solo in Z ma anche in X e Y, aumentando così incredibilmente il realismo anche nei modelli a basso numero di poligoni. Anche l’illuminazione è ben curata, con sorgenti puntiformi o superficiali (area light), queste ultime nella versione 9.5 di forma arbitraria e non solo rettangolare, ottimizzate anche negli aspetti di calcolo, con un tempo di rendering fino a tre volte inferiore rispetto alle versioni precedenti. Già a partire dalla versione 8, Cinema4D è stato organizzato in moduli, un passo necessario anche commercialmente. Il modulo Advanced Renderer espande le funzionalità di generazione delle immagini, permettendo tra l’altro l’utilizzo di illuminazione realistica (radiosity), traslucenza (sub-surface scattering) o di nuvole volumetriche per aumentare il realismo nel rendering del cielo. Molto interessante il modulo Dynamics, che permette di simulare il movimento e l’interazione di oggetti, generando così animazioni realistiche valutando forze e accelerazioni in funzione di massa e posizione del baricentro. I moduli vengono offerti anche in bundle per soddisfare diverse esigenze professionali.

Votazione: 90

Autore: ITespresso
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