Indagine McAfee, a Natale conta il divertimento e pazienza il rischio hacker

Sicurezza

Una nuova indagine di McAfee rivela che un utente su cinque, pur sapendolo, acquisterebbe comunque per Natale un dispositivo a rischio hacker. L’attenzione sicurezza è concentrata su pc e smartphone, pochissimo su droni palmari e giochi

E’ originale l’indagine proposta da McAfee giunta oggi alla terza edizione annuale. Porta il nome Most Hackable Holiday Gifts. In pratica vorrebbe aiutare gli utenti a identificare i rischi per la sicurezza associati ai regali più desiderati in vista del Natale, in pratica svela uno scenario per cui la voglia di poterli utilizzare conta molto di più della sicurezza. 

Infografica McAfee
Infografica McAfee

Ovviamente in cima alla lista ci sono pc, portatili, tablet, smartphone ma a seguire si trovano nell’elenco dell’indagine anche droni, giochi e dispositivi connessi, palmari.

La maggior parte degli utenti è effettivamente d’accordo nel ritenere la sicurezza una necessità soprattutto per i device legati alla produttività, quindi quelli della prima parte dell’elenco (69 percento), invece solo il 22 percento ritiene che per i giocattoli connessi siano necessarie misure di sicurezza, solo il 29 percento ritiene che i droni debbano essere protetti e il 56 percento considera che lo debbano essere anche i palmari.

A livello teorico tutti gli intervistati (91 percento) affermano di conoscere l’importanza di proteggere la propria identità e i dispositivi connessi, poi solo la metà lo fa, mentre uno su quattro non sa come farlo.

In ogni caso circa il 16 percento – giustamente – pensa che il produttore stesso abbia integrato la sicurezza nel prodotto (ma non è così). 
Ecco allora come riproposta dall’indagine la classifica dei regali a maggior rischio hacker. 
 

1. Notebook/Smartphone/Tablet – I notebook, gli smartphone e i tablet sono obiettivi tradizionali dei criminali informatici e, se non adeguatamente protetti, possono essere infettati da applicazioni dannose.

2. Droni – Le vendite di droni dovrebbero raggiungere il miliardo di dollari nel 2017, ma la sicurezza è ancora lontana. Chi desidera acquistarli deve essere consapevole dei rischi associati al dirottamento dei droni e ai falsi segnali Wi-Fi provenienti da droni compromessi.

3. Palmari (PDA) – Questa sorta di ‘assistenti’ basati su dispositivo possono aiutare a ordinare articoli per la casa, riprodurre musica, fornire risposte a domande e molto altro ancora. Tuttavia, con i microfoni che sono sempre attivi per un comando di sveglia, e le videocamere in dotazione su molti dispositivi è essenziale comprendere le implicazioni sulla privacy.

4. Giocattoli connessi – Se i giochi continuano a diventare sempre più intelligenti, anche i criminali informatici purtroppo non sono da meno. Per molti produttori, la sicurezza è un elemento secondario e i giocattoli restano vulnerabili agli attacchi nel caso gli hacker prendano di mira microfoni integrati e servizi basati sulla localizzazione.

5. Apparecchi connessi – Un elettrodomestico intelligente può semplificare la vita quotidiana, ma è bene essere consapevoli che questi dispositivi potrebbero essere utilizzati come pedine in un attacco online o per carpire informazioni personali o sulla propria abitazione.

I consigli non sono molto distanti da quelli sempre raccomandati per i device di produttività: prima di tutto pensare a quello che si fa, ponendosi delle domande, aggiornare sempre il software appena è possibile, fare attenzione alle reti WiFi alle quali ci si collega (fuori casa soprattutto) ed eventualmente utilizzare un servizio VPN (McAfee ne offre uno anche per i dispositivi mobile, a pagamento, ma non è l’unico vendor a farlo), leggere e tenersi informati, e ovviamente proteggere sempre la rete domestica.