McAfee accusata di censura

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Una clausola allinterno della licenza duso dei prodotti McAfee solleva spinose questioni legali

La causa, aperta dal procuratore distrettuale dello stato di New York, accusa McAfee di limitare la libertà di parola. In particolare sotto i riflettori ci sono le licenza duso dei prodotti antivirus e firewall, nella quale McAfee impone che gli utenti non pubblichino recensioni o test dei prodotti in questione senza lautorizzazione dellazienda. Eliot Spitzer, procuratore di New York, si è lanciato in una guerra santa anti-censura, sostenendo lillegalità della clausola che toglie alle persone il diritto allinformazione. Kent Roberts, vice presidente esecutivo di Netowrk Associates, società a cui McAfee fa capo, sostiene invece che la clausola è stata inserita per combattere una cattiva abitudine dei giornalisti che comparavano vecchie versioni di McAfee Antivirus a nuove versioni di altri prodotti concorrenti, giocando sporco. Grazie alla clausola McAfee può agire legalmente contro chi pubblica informazioni non veritiere sui suoi prodotti. Inoltre quel che la legge dice sulla libertà di parola, il famoso primo emendamento della costituzione americana, si applica esclusivamente al rapporto tra cittadini e governo e non alle scelte di una singola azienda, che può decidere da sola cosa scrivere sui propri contratti. Insomma un piccolo vespaio che potrebbe dare origine ad un grosso dibattimento su complesse questioni dellambito legale.

Autore: ITespresso
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