McAfee, come creare password davvero sicure

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McAfee suggerisce come creare password davvero sicure @ shutterstock

Password robuste contengono almeno otto caratteri includendo lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli. Più sono meglio è. I consigli di McAfee

Dopo il furto delle 400.000 password a Yahoo!, abbiamo scoperto che gli utenti scelgono password banali, come la sequenza “123456”, le password “111111” e “000000”. McAfee offre 15 suggerimenti per creare password davvero sicure. “La maggior parte delle persone non si rende conto ci sono una serie di tecniche comuni utilizzate per individuare le password e che siamo proprio noi stessi a rendere vulnerabili i nostri dati personali perché tendiamo a utilizzare password troppo semplici.” Ha dichiarato Robert Siciliano, esperto di Online Security di McAfee. “In fin dei conti, ognuno ha la responsabilità di proteggersi. Dopo notizie come questa, chi è maggiormente esposto dovrebbe cambiare password. Anche se in generale bisognerebbe cambiarla abbastanza frequentemente, più o meno ogni sei mesi. Gli esperti di sicurezza non smetteranno mai di ripeterlo: le password devono essere forti. Con un pizzico di creatività. Un errore comune che le persone fanno è utilizzare delle parole da dizionario o dei termini gergali. Attenzione. Sono diffusi dei metodi di attacco che con un software inseriscono nel campo password degli interi dizionari, riuscendo a scoprire le password molto velocemente.”

Il tipo di attacco citato da Siciliano è un metodo utilizzato frequentemente per carpire le password. Per evitare di esserne vittima, non utilizzare le combinazioni da tastiera consecutive, ad esempio QWERTY o ASDFG. Non utilizzare parole, termini gergali, errori di ortografia comuni, o parole scritte al contrario. Sono diffusi online strumenti come John the Ripper o programmi simili che carpiscono le password con molta semplicità.

Molte persone usano come password i nomi del coniuge, dei figli o di altri parenti, o animali domestici, che si possono dedurre con un po’ di ricerca. Soprattutto sui social network è facile carpire questi dati. Quando si clicca su “password dimenticata” all’interno di un servizio di webmail o un altro sito, viene chiesto di rispondere a una domanda o una serie di domande. Le risposte si trovano spesso sul profilo del social media. In questo modo è stato violato l’account Yahoo! di Sarah Palin.

Anche utilizzare la stessa password su più siti può portare al furto di identità. Due recenti casi di violazioni hanno rivelato che tra le vittime il tasso di riutilizzo delle password era del 31%. In alternativa alla pirateria tradizionale, il social engineering è un tipo di elaborato di manipolazione per indurre la vittima a compiere determinate azioni o divulgare informazioni riservate.

McAfee offre alcuni suggerimenti per rendere le password sicure: bisogna assicurarsi di utilizzare password diverse per ogni account; non essere visti da nessuno quando si immette la password; disconnettersi sempre se ci si allontana dal dispositivo ed essere certi che non ci sia nessuno nei paraggi (basta un attimo per rubare o modificare la password); adottare un software di sicurezza completo e tenerlo aggiornato per evitare keylogger (keystroke logger) e altro malware; mai inserire password sui computer non propri (come in un Internet café o in biblioteca), che possono avere un malware che ruba le password; evitare l’inserimento di password quando si utilizzano connessioni Wi-Fi non sicure (come all’aeroporto o in un bar), sulle connessione non protette gli hacker sono in grado di intercettare le password e i dati; non dire a nessuno la propria password; cambiare periodicamente le password, ed evitare di riutilizzare una vecchia password almeno per un anno; impiegare almeno otto caratteri includendo lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli. Più sono meglio è.
Le password complesse sono facili da ricordare ma difficile da indovinare. Per esempio Iam:)2b29! – ha 10 caratteri e significa: “Sono felice di avere 29anni!”. È necessario utilizzare la tastiera come una tavolozza per creare delle forme. Per esempio, componendo una V al centro della tastiera con queste lettere: %TgbHU8*. Gli acronimi di frasi. 2B-or-Not_2b?v – “Essere o non essere?”
Appuntare su un foglio le password può andare bene, basta tenerlo lontano dal computer e mescolarle con altri numeri e lettere per cui non sia evidente che si tratta di una password. È anche possibile scrivere un “promemoria“, con gli indizi per ricordare la password, ma che in realtà non contiene la password vera e propria. Nell’ultimo caso il “promemoria” sarebbe”Essere o non essere?”. Infine conviene controllare la forza della propria password: se il sito offre un’analisi della robustezza delle password, è meglio prestare attenzione e ascoltare i suoi consigli.

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Autore: ITespresso
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