McAfee fa il punto sulla cyber intrusione a Google

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L’alt tedesco a Internet Explorer, a causa di una falla critica all’origine del cyber-attacco a Google e altre 33 aziende Usa, fa notizia. Microsoft Italia minimizza. McAfee definisce la spy-story uno spartiacque nella sicurezza IT. L’ipotesi del basista in Google China

La Germania sconsiglia di usare Internet Explorer, in attesa del rilascio della patch di Microsoft: il motivo è che la falla zero-day (adesso l’ exploit in IE è pubblico ) è all’origine del cyber-attacco (ribattezzato Operation Aurora) a Google e altre 33 aziende Usa.

Microsoft sta provando a minimazzare: Microsoft Italia nel blog consiglia l’upgrade a Internet Explorer 8.

L’esperto di sicurezza George Kurtz, chief technology officer presso McAfee, sul blog Security Insights ha definito la spy-story tra Google e Cina uno spartiacque

nella sicurezza informatica, a causa degli obiettivi presi di mira, della natura co-ordinata dell’intrusione e delle motivazioni (rubare proprietà intellettuale core delle aziende della Silicon Valley, Google in testa). Per McAfee è stato l’attacco più sofisticato finora visto in atto.

Microsoft intanto consiglia di applicare workaround e mitigation nei propri Security Advisory, configurando i setting degli internet zone security a livello Alto (High). All’inizio erano state accusate falle nei Reader di Adobe, ma il responsabile vero è la falla nel browser di Microsoft (compresa la versione di IE 8 su Windows 7).

Intanto Google teme che ad aiutare l’attacco sia stato un “basistainterno a Google China: sta indagando se l’intrusione sia stata agevolata da dipendenti di Google.cn (fonte: Reuters ).

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Autore: ITespresso
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