McAfee, motori di ricerca fonte di rischio

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Nell’indagine condotta da McAfee SiteAdvisor, viene evidenziato il pericolo
che deriva dalla navigazione nei motori di ricerca, che possono indirizzare
l’utente verso siti non sicuri.

Una nota positiva c’è. Secondo l’indagine condotta da McAfee, che ha coinvolto i principali motori di ricerca americani (Google, Yahoo!, Msn, Aol, Ask), i rischi nel complesso sono diminuiti del 12%. Ma il pericolo resta, perché attraverso i motori di ricerca si rischia di entrare in siti non sicuri. McAfee, nell’indagine che ha visto anche la collaborazione di Ben Edelman, ricercatore di spyware e consulente della società, ha stimato che i consumatori si collegano a siti pericolosi più di 268 milioni di volte al mese. Entrando nel dettaglio, emerge che la parola di ricerca maggiormente a rischio è ?free?: il 14,5% dei risultati collega a siti segnalati come rischiosi o con aspetti negativi. Tra le parole chiave analizzate con Google Zeitgeist, la categoria più rischiosa riguarda i gadget tecnologici, come per esempio ?ipod nano? e ?mp3 music downloads?, o ?winmx?. Un’altra categoria a rischio riguarda i personaggi preferiti dai bambini (6,7% di risultati a rischio) come ?Winnie the Pooh? o ?Tweety?. L’indagine condotta quest’anno, oltre a segnalare una diminuzione del rischio del 12%, sottolinea la maggior sicurezza registrata attraverso i motori Google, Aol, e Ask; più a rischio sono risultate le ricerche attraverso Yahoo! e Msn.

Autore: ITespresso
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