Medal of Honor Allied Assault

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Ovvero, salvate il soldato Half-Life…

Medal of Honor uno sparatutto tridimensionale in prima persona che ha alle spalle un ricco e prestigioso background. Sviluppato sui fasti della omonima serie di successo per PlayStation, qui come l propone le vicende di un solo uomo che si ritrova fronteggiare la minaccia del Terzo Reich, imprimendo una svolta decisiva agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Medal of Honor mostra subito di aver imparato due lezioni la prima dal cinema hollywoodiano (leggi Salvate il soldato Ryan?), la seconda da Half-Life, il punto di riferimento assoluto nella categoria degli sparatutto 3D. Medal of Honor applica infatti alle avvincenti atmosfere dei kolossal bellici le abili sceneggiature interattive che hanno fatto la fortuna del capolavoro dei Valve Software. Quello che ne risulta un gioco incalzante, dove ogni missione (ve ne sono 6, immense, suddivise in 20 livelli) del tutto diversa dalla precedente, pur in una continuit narrativa che mette davvero voglia di scoprire come si svilupper il resto della storia. Alcune sequenze, dallagguato che d lavvio al gioco, al colossale sbarco anfibio sulle spiagge di Omaha, sono davvero memorabili e rimangono nella mente anche dopo aver smesso di giocare. Sceneggiatura e ritmo sono davvero impareggiabili, ma anche la realizzazione tecnica di primordine. La grafica rivaleggia ad armi pari con quella di Return to Castle Wolfenstein gli effetti di luce in tempo reale e le animazioni (comprese quelle facciali) sono impressionanti, cos come le architetture delle installazioni e dei centri abitati. Le texture (fanno eccezione quelle del terreno) sono seconde per qualit forse solo a quelle esibite da Serious Sam 2. Anche il comparto audio rivela grande cura per il dettaglio e contribuisce a creare la giusta atmosfera i suoni delle armi sono riprodotti con grande realismo e il vociare concitato dei tedeschi (in tedesco!) quando non fornisce precise indicazioni sulla loro dislocazione, genera comunque un costante senso di inquietudine. Se c un difetto che vale la pena puntualizzare in un gioco cos ben fatto, quello legato allintelligenza artificiale nemico i tedeschi sono troppo astuti e vigili e, soprattutto, sfoggiano una mira sovrumana! Senza contare che ogni singolo membro del Terzo Reich pu sparare sporgendosi dietro gli angoli, unabilit chiave che a noi invece inspiegabilmente negata. La strenua resistenza opposta dagli avversari proprio lunico elemento che potrebbe spingere i giocatori pi refrattari alle difficolt a desistere da questa straordinaria avventura.

Autore: ITespresso
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