Mediaset, ricorso contro l’asta Frequenze Tv

4gAutorità e normativeAziendeMarketingMercati e FinanzaMobilityNormativa
Super WiFi sfrutta i White Spaces

Mediaset ha depositato ricorso al Tar del Lazio contro l’azzeramento del “beauty contest”. E dice che non parteciperà all’Asta frequenze Tv

Mentre l’opposizione applaude per l’Asta frequenze Tv, da indire entro 120 giorni, Mediaset deposita il ricorso al Tar del Lazio contro l’azzeramento del Beauty Contest. L’azienda di Segrate afferma che non parteciperà all’Asta frequenze Tv e prevede che “andrà deserta” o quasi. Per il governo Monti, in cerca di incassi extra per lo Stato – per abbassare lo Spread -, l’asta frequenze è una ipotetica fonte di introiti. Di questi tempi, preziosa.

Mediaset, dopo aver registrato una pesante flessione della raccolta pubblicitaria in Italia intorno al 10% nel primo trimestre 2012, a causa della recessione, boicotta l’asta: “Non è detto che Mediaset partecipi all’asta delle frequenze tv” conferma Fedele Confalonieri. “Parteciperemo? Ancora non possiamo dirlo. Vedremo la disciplina dell’asta che farà Agcom”.

Dopo la sospensione del Beauty Contest, proposto dal Ministro dello sviluppo economico, il Consiglio dei Ministri emanerà entro 120 giorni il bando della nuova gara per l’assegnazione delle frequenze. Tramite aste a titolo oneroso. Significa che il “dividendo digitale” verrà messo a frutto: si prevede un incasso per lo Stato intorno al miliardo di euro (1,2 miliardi circa), contro i 4 miliardi dell’Asta WiFi per LTE.

Mentre l’Italia discute di questi temi, Wilmington, North Carolina, ha lanciato il suo esperimento con i white spacesfra le trasmissioni dei TV network.

Super WiFi sfrutta i White Spaces
Super WiFi sfrutta i White Spaces
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore