Medieval 2 Total War

Management

La guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi…

Medieval 2 è l’ultimo nato nella serie Total War, un filone di giochi strategici che ha riscritto le regole del ?wargame elettronico?, combinando una complessa sezione gestionale con un spettacolare comparto bellico dove i combattimenti hanno luogo in tempo reale. Medieval 2, pur riproponendo questo schema collaudato, migliora il suoi predecessori sotto ogni aspetto. Il gioco si colloca temporalmente tra gli ultimi decenni del XI secolo e la scoperta dell’America: in questo lasso di tempo è possibile mettersi alla guida di ben 17 nazioni dell’epoca, ma soltanto cinque (Francia, Inghilterra, Spagna, Venezia e Sacro Romano Impero) sono disponibili sin dall’inizio. Il comparto gestionale, quello in cui ci viene richiesto di far prosperare la nazione di cui abbiamo preso le redini, è ora ancora più ricco, ma anche più intuitivo e meno farraginoso. A noi il compito di sviluppare l’economia dei nostri territori sviluppandone gli insediamenti. Ognuno di questi può essere fondato come ?Città? oppure come ?Fortezza?: nel primo caso l’agglomerato urbano contribuirà allo sviluppo dell’economia dell’area, ma bisognerà prestare particolare attenzione al mantenimento dell’ordine sociale e non si potrà contribuire significativamente allo sviluppo di una milizia; al contrario, la costruzione di una fortezza non inciderà sui fondamentali dell’economia locale, ma permetterà l’addestramento di truppe e costituirà un baluardo contro gli eserciti nemici. Un aspetto fondamentale di Medieval 2 è la religione, elemento che ha un peso enorme sul destino di ciascuna nazione e sul controllo delle popolazioni: quelle cattoliche debbono continuamente fronteggiare l’ingerenza e le richieste del papato (si rischiano scomuniche e persino crociate!), mentre quelle musulmane debbono impegnarsi in un’estenuante attività di proselitismo. Innumerevoli anche le opzioni squisitamente diplomatiche: matrimoni di convenienza, assassini, spie? Tutto è lecito per stringere un’alleanza, accaparrarsi il favore di qualcuno o eliminarlo con una pugnalata alle spalle. Quando sulla grande mappa strategica due eserciti vengono a contatto, si passa alla sezione tattica del gioco. Anche se il combattimento può essere risolto automaticamente dal software, rinunciare alla gestione degli scontri in tempo reale sarebbe un follia. È qui, infatti, che Medieval 2 offre il meglio di sé, soprattutto grazie a uno splendido motore grafico che riesce a muovere sul campo di battaglia centinaia e centinaia di soldati, ciascuno riprodotto con un livello di dettaglio che lascia di stucco. Sebbene le tattiche utilizzabili ricalchino sostanzialmente quelle giù viste in Rome Total War, sugli esiti delle battaglie pesano anche le condizioni atmosferiche, l’orografia del territorio e persino il morale delle truppe che, una volta crollato, può mandare in rotta la più potente delle armate. L’intelligenza artificiale si dimostra sempre all’altezza, anche se sul piano tattico è molto più convincente che su quello strategico dove compie spesso scelte poco azzeccate. Sul campo, invece, i nemici si comportano in maniera ?da manuale?: ripiegano, si riorganizzano, contrattaccano, manovrano, rinforzano le brecce tra le fila, sfruttano il terreno? Medieval 2 è uno degli strategici più entusiasmanti e ?assorbenti? che ci sia capitato di giocare negli ultimi anni, ma è bene non confonderlo con un semplice strategico in tempo reale: la sezione gestionale ha un peso determinante e, tra staticità e complessità, potrebbe non piacere a tutti. Se vi appassiona la storia o, più semplicemente, i soldatini di piombo, non potete proprio perdervelo.

Autore: ITespresso
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