Meg Whitman (Ceo Hp): La strada per la svolta è ancora lunga

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Hp Envy 14 Spectre

Il Ceo di Hp, Meg Whitman, registra il crollo del 44% nei profitti e avverte che bisogna avere pazienza. Aspettando Windows 8. Ma anche WebOs sarà migliore di Android

Non è un anno facile per Hp, “detronizzata” secondo Canalys perfino da Apple (contando iPad più Mac). I ricavi si attestano a 30 miliardi di dollari, in discesa del 7% dai 32 miliardi dello stesso trimestre dell’anno precedente. Gli utili per azioni sono crollati a doppia cifra: gli utili operativi in calo del 41% a 2 miliardi di dollari e i profitti netti del 44% a 1.46 miliardi di dollari. Meg Whitman, ex Ceo di eBay, nominata dopo la “parentesi” di Leo Apotheker, l’ex Ceo che voleva che Hp abbandonasse il business del mercato Pc, chiede pazienza. Calma e gesso: la svolta non è fulminea, ci vuole tempo. Il nuovo Ceo sta mettendo a punto l’esecuzione del piano e tagliando i costi per salvare il cash che serve per gli investimenti R&D (Ricerca e sviluppo).

Hp ha deciso che non ci sarà spin-off per il gruppo Personal computer: ma la flessione è del 15% a 8.8 miliardi di dollari, con il commerciale in calo del 7% e il segmento consumer in caduta libera del 25%: le unità vendute hanno totalizzato un declino del 18%. Whitman dà la responsdabilità ai minori investimenti nel mercato Pc negli ultimi anni e al problema della scarsità degli Hard disk, dopo le terribili alluvioni in Thailandia avvenute lo scorso autunno. Ma Hp denuncia anche la debole domanda in Europa, a causa della crisi dei “debiti sovrani”.

Il segmento Imaging and Printing registra un calo del 7% nel fatturato, che ammonta a 6.2 miliardi di dollari. HP attribuisce questa flessione alla “pressione proveniente da molteplici fronti”: inoltre stampa business e commerciale non compensano velocemente il rallentamento delle vendite hardware. Il segmento Enterprise Servers, Storage and Networking (ESSN) soffre: calo del 10% a 5 miliardi di dollari: i ricavi dal networking sono fermi al palo; il segmento Industry Standard Servers crolla dell’11%, Business Critical Servers è sceso del 27% e lo storage è calato del 6%.

L’unità Software and Services, l’unica in controtendenza, già  al centro della visione dell’ex Ceo Apotheker, ha ucciso l’hardware WebOS e speso una montagna di soldi per Autonomy: le vendite sono cresciute dell’1% a 8.5 miliardi di dollari, con inversione a U di Technology Services (incremento del  2%), calma piatta in Application and Business Services e crescita del 2% per IT Outsourcing. La divisione Software ha spinto i ricavi del 30% a quota 946 milioni di dollari, calcolando anche Autonomy, trainata dall’incremento del 12% delle  licenze, 2% di crescita nel supporto vendite e 108% nei servizi.

Hp è impegnata nell’offrire rassicurazione agli azionisti, nel calmare le acque dopo il giro di valzer di Ceo (prima venne cacciata Carly Fiorina, dopo pochi anni Mark Hurd, poi Leo Apotheker) e soprattutto nel toccare con mano che Hp gode ancora di un “incredibile supporto”: dunque, niente scetticismo, sprona Meg Whitrman che afferma che Hp “è sulla giusta traiettoria ma ancora lunga strada da percorrere”.

Hp scommette su Windows 8, il primo sistema operativo di Microsoft per tablet multitouch, la cui Consumer Preview sarà svelata a MWC 2012 a Barcellona, nel tempio del Mobile. Inoltre, dopo aver reso WebOs open source, Hp è sicura che “sarà migliore di Android“. Con Windows 8 Hp entrerà nell’era Mobile. Intanto il Ceo Meg Whitman si rimbocca le maniche “fixing execution”: verranno ridotte le SKU per rimuovere le complessità della supply chain; verranno aggiornati gli strumenti di vendita e un upgrade dei sistemi permetterà di reagire più velocemente; punta all’aumento della produttività nelle venditye “razionalizzando il go-to-market“.

Hp Envy 14 Spectre
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Autore: ITespresso
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