Mega cyber intrusione in 2600 aziende in 196 paesi

CyberwarSicurezza

L’ultimo cyber-attacco è stato denunciato ai danni di 75mila computer e server. Il Trojan Zeus è stato trovato in una botnet globale di decine di migliaia di Pc: furto di 75 GB di dati sensibili

Si sta passando dalla guerra fredda online alla cyber-war, dalla Cyber Cold War a qualcosa di più sofisticato? Dopo il cyber-attacco

a Google di gennaio, eccone uno di ben più vaste dimensioni: un’intrusione telematica ai danni di 75mila computer e server di 2600 aziende in 196 paesi. Lo rivela il Washington Post.

Il Trojan Zeus è stato trovato in una botnet globale di 74mila Pc. Lo riporta il Wall Street Journal . NetWitness ha scoperto il furto di 75 GB di dati (carte di credito, dati aziendali e sanitari, e-mail e log-in aziende aziende hi-tech). Arabia Saudita, Messico, USA, Egitto e Turchia sono i paesi in prima fila nel cyber-attacco.

Però, niente panico: nella storia recente, ci sono stati cyber-attacchi ben peggiori di questo (che ha soprattutto seminato il panico nella stampa mainstream italiana dalla memoria corta…).

Un recente test delle infrastrutture critiche statunitensi ha messo in luce tutta la fragilità e la debolezza del governo Usa nel rispondere ad attacchi online. La più grande potenza militare del mondo, seconda solo alla Cina, si dimostra “scoperta” (in certi punti, un “colabrodo”) sul fianco dei cyber-attacchi.

L’operazione Cyber ShockWave, un war game organizzato dal Bipartisan Policy Center (BPC) e da ex ufficiali della senior administration, replicato online e con attacchi fisici contro le infrastrutture critiche nazionali Usa.

Nei giorni scorsi l’hacker “Mudge”, ovvero Peiter Zatko, è stato assunto dal DARPA del Dipartimento della Difesa.

Per saperne di più leggi anche: Cyber-attacchi: la storia delle intrusioni degli ultimi 24 mesi

Autore: ITespresso
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