Mercato debole, l’informatica è al palo

Management

Il momento non è dei migliori, secondo Assinform: l’informatica soffre,
le telecomunicazioni crescono solo perché trainate dai servizi. Gliutenti consumer sono più propensi alla spesa che le aziende

Non c’è da stare tranquilli per chi opera nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni. I dati rilasciati stamattina da Assinform, che fotografano i primi sei mesi dell’anno, non sono tra i più incoraggianti: se è vero che complessivamente l’intero mercato ICT è cresciuto dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (crescita comunque minima), è anche vero che il settore è ormai un malato cronico che non riesce da anni a risolvere i suoi mali. L’informatica è in calo dello 0,5%, soprattutto per via del fenomeno della caduta dei prezzi di personal computer e sistemi, che vanifica l’effetto del forte aumento delle vendite, e per via dia una domanda debole sul fronte dei servizi. Le telecomunicazioni, d’altro canto, devono la loro crescita del 3% soprattutto ai servizi di telefonia mobile. Qualche dato per meglio inquadrare il mercato: complessivamente l’ICT, nei primi sei mesi dell’anno, ha avuto un giro d’affari di 30.803 milioni di euro, di cui 9.613 dovuti all’informatica e 21.190 alle telecomunicazioni; le vendite di pc sono cresciute del 21,1% in unità (cioè pari a 1.636.835) ma purtroppo solo dello 0,8% in valore; quelle di notebook sono aumentate del 39,8% (pari a 642.910 portatili venduti) ma del 4,4% in valore. In questo contesto, onore al mercato consumer che ha fatto la parte del leone negli acquisiti, spinto dalla voglia di sostituire il vecchio pc ma soprattutto dalle nuove tecnologie (fotocamere, videocamere, stampanti fotografiche) e dalla disponibilità sempre più ampia di questi prodotti nella grande distribuzione organizzata. Più caute le imprese – piccole, grandi e medie ? che hanno limitato gli investimenti alla conservazione del parco macchine esistente. Anche nelle telecomunicazioni si è assistito al fenomeno del down pricing per quanto riguarda la telefonia mobile, soprattutto per i cellulari di fascia alta. I servizi, che trainano l’intero comparto, si sono dimostrati i più dinamici: tra questi download di suonerie e servizi di intrattenimento,richiesta di banda larga, vendita di smartphone. “Le telecomunicazioni oltre a dimostrare una crescita più stabile sono anche le più dinamiche? ha precisato Giancarlo Capitani, amministratore delegato di Net Consulting -, hanno capacità innovative che l’informatica non ha, e l’utenza risponde in modo più positivo alle offerte degli operatori. L’IT, dal canto suo, è frenata da un atteggiamento cauto delle aziende,riluttanti nel fare investimenti strutturali, mentre c’è stato un risveglio significativo del mercato consumer”. Per ovviare a questa calma piatta, Assinform ha proposto l’inserimento nella prossima Finanziaria di un contributo per la ristrutturazione dei processi informativi delle aziende al fine di agevolare le imprese ad investire in innovazione. Per ora è solo una proposta, ma potrebbe funzionare. Ci riaggiorneremo fra qualche mese, a Finanziaria firmata.

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