Mercato italiano dellinformatica e delle telecomunicazioni

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Assinform (Associazione Nazionale Produttori Tecnologie e Servizi per lInformazione e la Comunicazione) ha comunicato i dati relativi al primo semestre del 2002

Dalla conferenza stampa per la presentazione dei dati ICT in Italia emerge che rispetto al 2001 non si verificato un prosieguo nellandamento positivo del mercato italiano rispetto ai Paesi concorrenti. Dopo anni di crescita a due cifre, la domanda ICT risultata pari a 30.063 milioni di Euro nel primo semestre 2002, contro i 30.416 del primo semestre dellanno precedente, con un calo pari al 1,2 per cento. Si tratta quindi di un -1,2 per cento contro il +12,2 per cento registrato nel primo semestre del 2001. Le telecomunicazioni hanno generato un volume daffari pari a 19.950 milioni di Euro, in calo del 2 per cento sul periodo corrispondente dellanno precedente, quando risultavano in crescita del 12,9. Quello dellinformatica ha raggiunto i 10.113 milioni di Euro, con una progressione del tutto trascurabile (0,5 per cento) rispetto al primo semestre 2001, quando invece era stata del +10,7 per cento. Secondo la relazione di Giulio Koch, presidente di Assinform, le famiglie, la PA e, soprattutto, la piccola impresa subiscono una fase di inerzia sia nellacquisto di nuove tecnologie che nel loro uso strategico. C la preoccupazione e il rischio che questa situazione di crisi possa essere percepita come un freno allinvestimento nelle nuove tecnologie, perch ritenute non strategiche per la vita delle imprese, delle Amministrazioni e delle persone. LAssociazione si propone un attento monitoraggio degli impatti dellICT sul sistema delle imprese pubbliche e private, e vuole portare queste istanze allattenzione delle istituzioni centrali/locali e del mercato nel suo complesso. LAssociazione sottolinea come il problema sia da affrontare e gestire a tutti i livelli dal legislatore, alle autorit di Governo e alle imprese, dato che Governo e Istituzioni (centrali e locali) hanno una parte di responsabilit nel mancato sviluppo di una percezione positiva e strategica dellICT, ma anche le stesse imprese, la PA e gli organismi che li rappresentano. Al Governo Assinform chiede provvedimenti politico-economici e di comunicazione. Alle imprese si rivolge sottolineando come luso strategico delle tecnologie vada nella direzione dellefficienza, della produttivit e della competitivit e come sia miope, tra gli attuali e inevitabili tagli dei costi, includere anche quelli in tecnologie e servizi ICT. Alle Pubbliche Amministrazioni, valutando la lentezza dei processi di cambiamento in questo ambito, fa rilevare che quandanche ve ne siano, questi sempre pi spesso vengono trainati da un uso innovativo delle tecnologie ICT. Ribadisce inoltre come sia positiva lintroduzione delle gare sulleGovernment promosse dal Ministro Stanca, gare che per andrebbero allargate e potenziate per agevolare un circolo virtuoso di investimenti. I soggetti intermedi, dato che il loro ruolo su questi temi pu essere decisivo sono chiamati a svolgere unazione di supporto alle imprese, sul territorio e per aree merceologiche, per favorire la spinta allinnovazione in senso collaborativo e aggregante. La strategia futura dellAssociazione si muover nella logica di Centri di Competenza a supporto dei principali ambiti della domanda di tecnologie le imprese, la PA, il mondo del finance.

Autore: ITespresso
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