Mercato VoIP: l’addio al telefono corre veloce

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Opportunità e sicurezza nella tecnologia oggi maggiormente in espansione

Il boom del Voice over IP (VoIP) è stato analizzato da Synergy Research Group, che ha stimato la crescita del mercato legato ai service provider VoIP: è previsto un incremento del 61%, fino a raggiungere la quota di 2 miliardi di dollari, in un mercato trainato dalle vendite dei red-hot softswitch. In particolare il comparto dei softswitch prevede un tasso di crescita annuale del 46.1%, per il prossimo quadriennio. Il mercato ha una forte domanda da parte della telefonia residenziale, e non si limita al Nord America, bensì si tratta di una tendenza globale. L’adozione del VoIP conosce infatti una rapida adozione anche in Giappone ed Europa occidentale. I Service Provider stanno ripensando la propria offerta per catalizzare la clientela del VoIP, mentre i colossi delle Tlc sono più lenti nel recepire la rivoluzione in atto. Un recente rapporto redatto da In-Stat solleva, tuttavia, la problematica della sicurezza nell’uso di massa del VoIP. La telefonia su Internet, divenuta familiare ai più con il fenomeno di Skype (l’azienda lussemburghese acquisita da eBay per complessivi 4,1 miliardi di dollari la scorsa settimana), è da monitorare sotto il profilo della sicurezza: soprattutto se dovesse essere adottata in ambito enterprise. Nelle reti aziendali, secondo la società di analisi Gartner, la sicurezza non è un optional, e non deve essere messa a rischio con l’uso di soluzioni come quella di Skype, destinate all’utenza finale, e non ancora al mondo delle imprese. Ciò non toglie che la vicenda che vede protagoniste eBay e Skype, con i suoi 54 milioni di utenti, non sia emblematica: tutt’altro, è la dimostrazione della vitalità del VoIP, di cui Skype ha fatto da apripista in ambito consumer. L’addio al telefono tradizionale, che fa tremare le Tlc internazionali, è quindi il fenomeno che sta per cambiare la telefonia. Il settimanale del Regno Unito Economist definisce infatti il Voice Over Internet Protocol come una tecnologia “dirompente”, che è al tempo stesso una minaccia alla telefonia tradizionale, ma un’opportunità per tagliare i costi e offrire un ventaglio di funzionalità aggiuntive (accanto al VoIp, vengono spesso offerte email vocali, video e audio conferenze). Colossi del calibro di Microsoft, Yahoo!, New Corporation, Aol e Google hanno intrapreso di recente la via di eBay, verso l’integrazione di aziende del VoIp nelle proprie piattaforme/portali. Ma anche gli operatori di telefonia fissa, grazie al business della banda larga, non stanno a guardare e sono entrati nel mercato del VoIP, per non venirne travolti. In poche parole, il VoIP dilaga e promette una rivoluzione. Ma come tutto ciò che naviga su Internet e protocollo IP, deve tenere sotto controlla la sicurezza: secondo In-Stat, più del 75% delle società intervistate che utilizzano VoIP ha intenzione di riammodernare entro un anno le proprie applicazioni di sicurezza. Il firewall cioè non basta più, e risulta necessario dotarsi di appropriati strumenti tecnologici che filtrino in maniera adeguata i contenuti buoni da quelli nocivi, per tenere sotto monitoraggio costante le forme di intrusione informatica, in grado di minacciare un canale vocale sempre attivo in Rete.

Autore: ITespresso
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