Messaggi anonimi deplorevole gesto degli spammers

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Lo spamming cresce grazie alla continua raccolta su Internet di indirizzi di posta elettronica

Bologna – Secondo una notizia battuta dalla societa di ricerca Jupiter research, un navigatore americano medio ricevera nel nuovo anno piu di 2.200 messaggi non sollecitati (cioe spam) e circa 3.600 nel 2007. Gli incrementi di crescita indicati da questa azienda rispecchiano fedelmente la situazione attuale di violazione dei diritti alla riservatezza dei navigatori della rete. Gli spammers (categoria di soggetti che dedica la propria attivita al continuo ingolfamento della rete con messaggi pubblicitari) persistono nella propria occupazione e cercano ogni giorno sempre nuovi strumenti per ingannare i (poco utilizzati, purtroppo) sistemi di filtraggio delle e-mail in arrivo. E ormai anche il caso di dire che e molto facile svolgere una simile attivita, poiche in rete si trovano moltissimi soggetti che vendono milioni di indirizzi e-mail a prezzi accessibili. Sono proprio le coordinate di posta elettronica la materia prima per gli spammers. Senza di questa non potrebbero mai generare centinaia di migliaia di messaggi pubblicitari e, di conseguenza, non potrebbero mai guadagnarci sopra. Ecco allora che si sta delineando in rete (il sito www.messaggianonimi.it ne e un esempio) un nuovo (e curioso) sistema per recuperare queste preziosissime informazioni lutilizzo del navigatore stesso. Per capire meglio di cosa si tratta, si puo schematicamente riassumere il procedimento in questi termini. Il sito A offre a un altro (sito B) la possibilita di inserire nella home page di questultimo un piccolo form html, nel quale lutente potra usufruire di un servizio di messaggistica anonima, fornito dal sito A. Come si evince dalla terminologia utilizzata, il surfer fara pervenire a un altro navigatore un messaggio anonimo. Fin qui tutto semplice. Il problema giuridico (ma anche etico da certi punti di vista) si realizza successivamente. Il destinatario del messaggio ricevera, attraverso i server del sito A, una notifica di ricezione e, allinterno di questa, potrebbero essere contenute varie informazioni pubblicitarie, oltre alla lettura – ovviamente – del messaggio anonimo inviatogli. Questa procedura consente a un qualsiasi navigatore di inviare messaggi anonimi (pratica lecita, perche rientrante nel piu generale diritto allanonimato dellindividuo), ma attraverso un sistema che lo inganna, poiche e finalizzato molto probabilmente alla raccolta del suo indirizzo di posta e di quello dei destinatari, per finalita che e difficile non scorgere nella generazione di spam. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
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