Metà degli americani appoggia Apple contro l’FBI

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Metà degli americani appoggia Apple contro l'FBI
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Il caso Apple vs. Fbi vede i cittadini americani schierarsi in maggioranza con l’azienda di Cupertino. Ma Apple è sotto pressione a causa dell’iPhone bloccato del killer della strage di San Bernardino

Un sondaggio di Reuters/Ipsos afferma che quasi metà degli americani appoggia Apple nel caso che la contrappone all’FBI. Il caso Apple vs. Fbi ha origine dall’ordine di un giudice statunitense, che voleva costringere Apple a collaborare per consentire alle autorità di accedere all’iPhone 5C bloccato del killer della strage di San Bernardino. L’FBI avrebbe voluto che Apple introducesse una backdoor in una nuova versione del sistema operativo iOS, per forzare l’iPhone, blindato dalla crittografia, ma il Ceo di Apple Tim Cook si è rifiutato, per non compromettere la privacy degli utenti e per non mettere a rischio i dati di tutti: una backdoor codice potrebbe spalancare le porte a cyber attacchi, sferrati anche da parte di terroristi.

Metà degli americani appoggia Apple contro l'FBI
Metà degli americani appoggia Apple contro l’FBI

Bill Gates, filantropo ed ex numero uno di Microsoft, ha detto di appoggiare il governo, perché un’ordine della Magistratura serve per proteggere i cittadini dal terrorismo. Tutta la Silicon Valley, più Huawei e Microsoft sono dalla parte di Apple.

Il 46% degli intervistati è d’accordo con Apple, il 35% non è d’accordo, il 20% afferma di non sapere. I risultati di questo sondaggio capovolgono quelli di un precedente sondaggio condotto da Pew Research Center, secondo cui il 51% degli intervistati ritiene che Apple dovrebbe ottemperare alle richieste dell’FBI, contro un 38% schierato con Apple.

Dal sondaggio di Reuters/Ipsos, inoltre, emerge che gli americani non vogliono che il governo abbia accesso a smartphone e comunicazione Internet, anche nel nome dell’anti terrorismo.

Quando è stato chiesto agli intervistati se il governo dovesse forzare gli smartphone per “spiare gli utenti di iPhone”, il 55% si è detto d’accordo, il 28% è in disaccordo e il resto non è sicuro.

L’Fbi ha spiegato che “non vogliamo decifrare alcunché né creare una master key”. “Abbiamo delle nuove tecnologie che creano una grande tensione tra due valori a cui tutti teniamo: la privacy e la sicurezza”, riconosce il direttore James Comey: una contrapposizione che “non dovrebbe essere sciolta dalle aziende che esistono con lo scopo di vendere prodotti” né “dall’FBI, che ha lo scopo di investigare”. “Dovrebbe essere sciolta dai cittadini americani – afferma il vertice dell’FBI – decidendo come vogliono che si regga un mondo che non abbiamo mai visto prima”. Ma, dopo il sondaggio di Reuters/Ipsos, i cittadini americani sembrano schierarsi con Apple, almeno per ora.

Autore: ITespresso
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