Metà degli europei usa l’e-commerce

E-commerceMarketing
Metà degli europei usa l'e-commerce
1 17 Non ci sono commenti

La Commissione europea ha condotto un’indagine sull’e-commerce, da cui emerge che l’e-commerce è molto diffuso: in alcuni Stati membri, il numero di cittadini che acquista in Rete supera l’80% contro la media europea di oltre il 50%

L’e-commerce spopola in Europa perché incentiva trasparenza e concorrenza sui prezzi: oltre la metà dei venditori al dettaglio non perde di vista i prezzi dei concorrenti e la grande maggioranza varia il prezzo di conseguenza. Questi sono alcuni degli aspetti emersi dall’indagine sull’e-commerce condotta dalla Commissione europea, secondo cui, in alcuni Stati membri, la percentuale di cittadini europei che acquista in Rete supera l’80% contro la media europea di oltre il 50%.

I produttori, per cavalcare l’onda della crescita del commercio elettronico, hanno implementato metodi di controllo della distribuzione dei propri prodotti e del posizionamento dei brand. Per esempio, hanno adottato sistemi di distribuzione selettiva, in cui i prodotti possono essere venduti soltanto da rivenditori autorizzati prescelti e sempre più spesso i produttori fanno e-commerce, vendendo prodotti direttamente ai consumatori online. Inoltre, restrizioni contrattuali sono applicati alle vendite nei loro accordi di distribuzione.

Dall’indagine si è scoperto che il 40% dei venditori al dettaglio riceve dai produttori raccomandazioni o restrizione sui prezzi; circa il 20% deve applicare restrizioni contrattuali per la vendita sulle piazze online; circa il 10%, restrizioni contrattuali per l’offerta di siti di confronto dei prezzi; oltre uno su dieci denuncia restrizioni contrattuali alle vendite trans-frontaliere.

Nei contenuti digitali (e-content), domina il tema del geo-blocco. Oltre il 60% degli accordi di licenza presentati da titolari di diritti, ha paletti: è limitato ai confini di un unico Stato membro. Dall’indagine, emerge che quasi il 60% dei fornitori di contenuti digitali ha l’obbligo di applicare il geo-blocco per motivi contrattuali.

L’indagine settoriale della Commissione europea è stata condotta intervistando circa 1800 imprese dedite all’e-commerce di beni di consumo e di contenuti digitali, e ha analizzato circa 8.000 contratti di distribuzione. La relazione finale dovrebbe essere pubblicata nel primo trimestre del 2017.

Whitepaper – Sei interessato ad approfondire l’argomento? Scarica il whitepaper: Come trasformare in profitto i carrelli abbandonati online

Metà degli europei usa l'e-commerce
Metà degli europei usa l’e-commerce
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore