Metal Gear Solid 3 Snake Eater

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Il genio creativo di Hideo Kojima è sempre al lavoro e la terza incarnazione di Metal Gears Solid ne è la dimostrazione.

Il genio creativo di Hideo Kojima è sempre al lavoro e la terza incarnazione di Metal Gears Solid ne è la dimostrazione. Il maestro Kojima ha le sue fisse ma, se questa volta cambiano l’ambientazione geografica (una favolosa giungla) e quella temporale (l’epoca della Guerra fredda), il gioco è sempre lo stesso. Alla consueta azione tattica furtiva, in Snake Eater si aggiunge la dimensione della “sopravvivenza”: nella giungla Snake deve mimetizzarsi, curarsi le ferite, procurarsi il cibo senza andare troppo per il sottile e fare strage dei nemici. Come sempre la fa da padrona una trama intricatissima e un apparato cinematico fantastico: non tutti apprezzeranno il fatto che vi sia “più da vedere che da fare”, ma le numerosissime sequenze precalcolate sono da urlo. Da stigmatizzare invece i lentissimi dialoghi, il sistema di controllo macchinoso e il sistema di telecamere che costringe a muoversi quasi alla cieca.

Autore: ITespresso
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