Metis indaga il lavoro su Internet

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L’Agenzia per il lavoro Metis analizza i canali con cui gli italiani cercano lavoro: il Web è in forte crescita: +42,3% nell’ultimo anno

Internet (18,5%) è diventato il secondo canale per la ricerca di opportunità lavorative dopo i giornali (20,3%) che però perdono preferenze rispetto all’anno precedente.Metis S.p.A. – agenzia per il lavoro nel mercato italiano – comunica i dati dell’Osservatorio Metis sul Lavoro riguardo ai canali maggiormente utilizzati da chi ricerca un’occupazione. Dalla ricerca emerge una consistente crescita (+42,3% rispetto all’anno precedente) di internet come strumento per cercare lavoro che passa dal 13% delle preferenze del 2004 al 18,5% del 2005. Il web è secondo solo ai giornali (20,5%) che però hanno subito una consistente flessione rispetto al 2004 in cui rappresentavano il 33%. In forte calo i canali tradizionali – quello dei Centri per l’Impiego (ex Uffici di Collocamento) – in passato molto utilizzati, hanno dovuto cedere il passo alla nuova forma di ricerca occupazionale, registrando un solo l’1% delle preferenze. Tra le altre fonti di ricerca di lavoro tradizionali in calo anche il passaparola, utilizzato solo dal 14% degli intervistati per cercare lavoro. “Abbiamo registrato in questi ultimi anni ? spiega Piermario Donadoni, Amministratore Delegato di Metis S.p.A. ? un forte cambiamento culturale nell’approccio al web come strumento per la ricerca del lavoro. Un tempo utilizzato solo dai giovani e dagli impiegati, internet oggi è uno dei principali strumenti per ricercare un’occupazione. Per questo motivo, Metis ha investito risorse per far crescere il portale eurometis.it che viene utilizzato da più di 800 mila persone l’anno”. Gli operai trovano più lavoro online (12,7%), seguiti dagli amministrativi (11,9%). seguono gli impieghi dei settori legale e finanziario (11,9%) e quelli del turismo (10,1%). Le figure commerciali in genere hanno poi ottenuto il 9,47%, quelle del settore bancario (8,2%), le mansioni di segreteria il 6,81%, gli informatici (7,23%), le figure della telefonia, in primis call center e promoter il 6,91%, le figure dell’area risorse

umane (6,02%), le funzioni del marketing (4,68%), autisti e atre figure del settore dei trasporti (4,66%), le figure dell’ambito sanitario (3,25%), le attività di custodia e portineria (2,8%), le mansioni dell’istruzione (2,68%) e quelle della moda (2,45%). Oltre a ciò, risulta interessante notare come il quantitativo di visite giornaliere subisca significative variazioni nel corso della settimana. In particolare, lunedì è in assoluto il giorno in cui si registra il maggior numero di ricerche (19% del totale), mentre il venerdì (il 14%) costituisce il giorno feriale con minor traffico. Il week-end vede una forte diminuzione delle ricerche: il sabato (8%) e la domenica (1%). Tra i numerosi filtri di ricerca utilizzabili dall’utente, la “provincia” spesso viene individuata quale criterio principale per restringere il campo di ricerca sui differenti web-site. Se si considera questo particolare aspetto, la ricerca fornisce, da un lato, un risultato scontato giacché le province più richieste, sono Milano e Roma. Dall’altro lato, però, i valori della capitale economica del Paese (con il 18,5% delle ricerche) sono di gran lunga superiori alla città di Roma (6,9%). In questa particolare classifica, dove sono presenti seguono, in ordine decrescente, Ca g liari (4,4%), Torino (4%), Napoli (2,9%) e Bologna (2,7%).

Autore: ITespresso
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