Mezzo miliardo di utenti per Whatsapp

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WhatsApp e Facebook, verso una maggiore integrazione
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WhatsApp conta 500 milioni di utenti. La strategia di Facebook dopo l’acquisizione del servizio di messaggistica istantanea da 19 miliardi di dollari

Whatsapp raggiunge i 500 milioni di utenti. Il servizio di messaggistica, acquisito da Facebook per 19 miliardi di dollari, registra una “fortissima crescita negli ultimi mesi in Paesi come Brasile, India, Messico e Russia”. Lo riporta un post di Jan Koum sul blog ufficiale del fornitore di messaggi istantanei per cellulari. A trainare la popolarità di Whatsapp non sono solo messaggi, ma anche immagini e filmati condivisi. “Ogni giorno, i nostri clienti condividono oltre 700 milioni di foto e 100 milioni di video” ha spiegato Whatsapp.

Intervistato dal New York Times, il Ceo e co-fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha spiegato che Whatsapp e Instagram segneranno il modello di sviluppo del social network con oltre 1,2 miliardi di utenti. Facebook vuole creare un ecosistema di apps autonome, in grado di camminare con le proprie gambe, che ruotino intorno al Creative Labs. Per esempio, Facebook Messenger e Whatsapp sono due servizi differenti, che non si escludono a vicenda, ma insieme arricchiscono la galassia di servizi di Facebook: “Messenger è utile per chattare con gli amici, Whatsapp sostituisce i messaggi e quindi l’uno non esclude l’altro“.

Anche Home, Paper e Graph Search, nonostante il flop, potrebbero riprendere linfa vitale, come progetti dei Creative Labs nell’arco di 3-5 anni.

WhatsApp conta 500 milioni di utenti
WhatsApp conta 500 milioni di utenti

Intanto la Federal Trade Commission (FTC) statunitense ha chiesto a Facebook e Whatsapp di mantenere le promesse fatte in termini di privacy: Electronic Privacy Information Center (EPIC), temendo che il social network potesse attingere alle comunicazioni private fra utenti ai fini dell’advertising, ha segnalato le preoccupazioni degli utenti digitali a FTC. Ma l’Authority americana ha già ottenuto la promessa da parte di Whatsapp che tutto rimarrà così com’è sul versante della protezione della privacy, ma anzi il servizio di instant messaging adotterà policy più restrittive sul fronte marketing e privacy delle rubriche. Non solo non venderà dati, ma neanche raccoglierà informazioni, attingendo alle rubriche per motivi differenti dal mero utilizzo dei numeri telefonici. Whatsapp infine non rastrellerà dati derivanti dalla geo-localizzazione né archivierà i contenuti dei messaggi scambiati. Per i i 500 milioni di utenti di Whatsapp sono rassicurazioni importanti. “Come sapete – ha concluso la  Commissione che dal 2011 vigila sull’accordo siglato da Facebook con le istituzioni statunitensi in merito alle modifiche sulla privacy – la FTC ha esaminato numerosi casi sulla base del fatto che il mancato mantenimento di promesse si sostanzia in una pratica ingannevole sulla base della sezione 5 dell’FTC Act“.

Dopo tre anni di silenzio della developer conference f8 (l’ultima nel 2011 fu teatro della presentazione della TimeLine), torna Facebook f8 che si svolgerà il 30 aprile, alla San Francisco Design Concourse. La conferenza sarà centrata sugli sviluppatori più che nel recente passato. Non sarà un evento consumer, bensì un’occasione d’incontro di natura tecnica: ci si aspetta un approfondimento sullo sviluppo delle mobile app, in seguito all’acquisizione di Parse. Il keynote, che non sarà tenuto da Mark Zuckerberg, sarà seguito dai 1.500 sviluppatori attesi. L’ultima novità presentata dal social network di Menlo Park è stata Facebook Paper, un’app mobile, dedicata al consumo di news, e l’altro giorno la funzionalità Nearby Friends, per cercare gli amici nei paraggi.

Il social network di Menlo Park, che oggi conta 1.23 miliardi di utenti attivi mensili, in crescita del 16% rispetto a un anno fa, sta attraversando la transizione da desktop a Mobile: sono 945 milioni gli utenti che si connettono da Mobile. Il fatturato di Facebook ha registrato un balzo del 63% a 2.59 miliardi di dollari, mentre i profitti – escluse le spese – ammontano a 31 centesimi per azione.

Dall’ultimo report Adobe Social Intelligence emerge che i video pubblicitari auto-playing, che si avviano da sé sul News Feed (ma senza audio), sono cresciuti del 785% in un anno e del 134% dal quarto trimestre 2013. Il report mostra una solida crescita da parte dell’advertising di Facebook: 260 miliardi di impression pubblicitarie su Facebook, 226 miliardi di post impressions, 17 miliardi di visite da social-networking e 7 miliardi di initerazioni con i post dei brand (commenti, like e condivisioni). Le ad impressions e i click pubblicitari, rispettivamente, crescono del 70% e del 40%.

Infine Facebook ha acquisito Ascenta, per portare Internet via droni e azzerare il Digital divide nel mondo.

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