Micron Technology nel mirino della cinese Tsinghua Unigroup: affare da 23 miliardi di dollari

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Micron Technology nel mirino della cinese Tsinghua Unigroup: affare da 23 miliardi di dollari
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Micron Technology potrebbe essere acquisita dalla cinese Tsinghua Unigroup per 23 miliardi di dollari. Sarebbe il più imponente takeover cinese

La cinese Tsinghua Unigroup vorrebbe acquisire Micron Technology per 23 miliardi di dollari.  Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj). Se andasse in porto, sarebbe il più imponente takeover cinese.

Micron Technology nel mirino della cinese Tsinghua Unigroup: affare da 23 miliardi di dollari
Micron Technology nel mirino della cinese Tsinghua Unigroup: affare da 23 miliardi di dollari

Unigroup si starebbe preparando a un M&A da 21 dollari per azioni per acquisire Micron, con un premio del 19.3% sulla chiusura di lunedì.

Micron però non commenta, mentre non è chiaro se Tsinghua Unigroup abbia ricevuto l’ok per un takeover oltreoceano.

A giugno Micron ha riportato il primo declino in oltre 2 anni, a causa della debole domanda di dynamic random access memory (DRAM), i chip usati nei Pc. L’azienda, che produce sia chip Dram che Nand, sta espandendo la sua offerta per includere memorie per smartphone e server ed altri chip usati come storage su dispositivi mobili e computer.

Il titolo di Micron è calato del 50% dall’inizio dell’anno e l’azienda di processori ha un valore di capitalizzazione di 19 miliardi di dollari.

Micron divenne uno dei maggiori supplier di Apple per iPad e iPhone, acquisendo la giapponese Elpida nel 2013 per circa 2 miliardi di dollari.

Tsinghua Unigroup, supportata dal governo centrale cinese, è controllata dalla prestigiosa Tsinghua University di Pechino, che vanta fra gli ex alunni il Presidente Xi Jinping.

L’acquisizione di Micron richiederebbe l’approvazione della Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS).

A maggio Hp ha venduto il 51% nel suo business di data-networking a Unigroup per 2.3 miliardi di dollari, formando una partnership per creare una powerhouse tecnologica cinese.

Nel 2005 Lenovo acquisì i Pc di Ibm, poi nel 2014 i server x86 di Ibm e Motorola.

 

Autore: ITespresso
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