Microsoft accusata di discriminazione razziale

Network

Causa contro Microsoft per presunte discriminazioni avvenute ai danni dei lavoratori di colore

Microsoft è stata chiamata in causa per un processo che la vedrebbe imputata di aver discriminato alcuni suoi lavoratori di colore. La causa è stata presentata mercoledì 3 gennaio alla Corte Distrettuale di Washington dallo studio associato Gary, Williams, Parenti, Finney, Lewis, McManus, Watson e Sperando. La causa in corso riguarda presunte violazioni del gigante del software, sui diritti civili e sulle discriminazioni lamentati dai lavoratori di colore nelle valutazioni, ricompensi, promozioni decise dai vertici della società. La causa parte da una denuncia presentata lo scorso anno da Rahn Jackson, impiegato Microsoft da alcuni anni, che avrebbe lamentato delle discriminazioni basate esclusivamente sul colore della pelle. Microsoft non ha ancora commentato l’azione legale, ma comunque ha ribadito che all’interno dell’azienda non vengono tollerate discriminazioni nei rapporti con i dipendenti.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore