Microsoft acquista Powerset

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Per rafforzarsi nella ricerca online, Microsoft compra il motore di ricerca semantico

Nel giorno dell’addio (o meglio: ritiro per quattro quinti) di Bill Gates , Microsoft acquista Powerset, il motore di ricerca semantico con sede a San Francisco. L’operazione è valutata più di cento milioni di dollari (era valutata meno della metà solo due anni fa). Non ci stancheremo mai di dire che la ricerca semantica è il “vero futuro” della ricerca online: Powerset studia lo sviluppo di una tecnologia in grado di capire quale sia il significato delle parole scritte in Rete.

Nel Web semantico si vuole focalizzare anche Theseus, l’anti Google europeo, sviluppato da Siemens, Sap, Empolis e Thomson, in cui ha investito la Ue dopo il tramonto di Quaero.

Inoltre, la ricerca online di Microsoft non riparte affatto da zero, anche senza Yahoo!, ma ricomincia dall’Europa. Dopo il gran rifiuto di Yahoo!, Microsoft vuole accelerare gli investimenti in Live search: dopo il primo centro di ricerca in Cina del 2005, Microsoft dal primo luglio sbarca in Europa con un secondo centro (la città è ancora top secret).

Secondo comScore, le statistiche dei motori di ricerca vedono Google al primo posto al 60 per cento, e Microsoft sotto il 10 per cento. Microsoft, tuttavia, vuol e recuperare terreno in tempi brevi, senza aspettare Yahoo! e il risultato della Proxy fight di Carl Icahn del primo agosto.

Con l’acquisizione di Powerset, Microsoft dimostra di aver capito, se ce ne fosse stato bisogno, che solo chi avrà i talenti migliori, potrà dominare il mercato della ricerca online. Chi vincerà questa guerra, e attingerà

alle risorse in crescita dell’advertising online, indicherà la strada del futuro della competizione nel computing (sempre più cloud) e nell’uso dell’Information technology, sempre più fuori dal desktop e in Rete.

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