Microsoft addio: Yahoo! e Google firmano accordo da 800 milioni di dollari

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L’intesa con Google non è esclusiva e permette a Yahoo! di usare l’advertising di Google associato alla ricerca online e di rendere gli instant messaging di entrambe le aziende interoperabili. Microsoft non è più interessata a Yahoo!

Yahoo! e Google si alleano nell’advertising associato alla ricerca online (solo in Usa e Canada), e firmano un a ccordo non esclusivo da 800 milioni di dollari.

Yahoo! si auspica che l’accordo aumenti i ricavi di 800 milioni di dollari nel primo anno e aumenti i l cash flow da 250 a 450 milioni di dollari. Nella sua più recente trimestrale, Yahoo! ha registrato ricavi per 1,53 miliardi di dollari.

L’accordo con Google AdSense non è esclusivo e riguarda le ricerche online meno comuni, la piattaforma di advertising P anama rimarrà invece in competizione con Google sulle ricerche più popolari. Yahoo! poi reinvestirà i guadagni in una strategia di advertising sia per i text ads (la pubblicità testuale) che per i banner grafici.

Inoltre Yahoo!, il cui IM da anni è interoperabile con quello di Microsoft, e Google renderanno interoperabili gli instant messaging.

Il Ceo di Yahoo!, nonché co-fondatore, Jerry Yang ha definito l’accordo “buono, aperto, flessibile“.

Yahoo! ha spiegato che i colloqui con Microsoft si sono interrotti: non era più interessata a tutta Yahoo!, neppure al prezzo precedente. E un accordo limitato agli asset di ricerca non aveva senso.

La saga dell’Opa di Microsoft su Yahoo! (l’Opa in realtà era già saltata oltre un mese fa)si interrompe bruscamente con l’ingresso del terzo incomodo, Google, proprio il “nemico da battere”.

Microsoft infatti avrebbe volentieri acquisito Yahoo! proprio per competere meglio contro Google e fermarne l’ascesa (per ora imbattibile).

Invece adesso Google ottiene ancora più spazio di manovra e potere, anche nel mercato della messaggistica instantanea (dove Google Talk era debole, mentre Microsoft e Yahoo! mantenevano la propria forza).

Yahoo!, sempre sotto pressione per la proxy fight , ha reiterato di essere focalizzata a massimizzare il valore per gli azionisti ( Carl Icahn aveva detto che se Microsoft non fosse stata intenzionata a un accordo, sarebbe stata utile l’intesa con Google).

Da questo accordo Google ottiene un grande potere e Microsoft viene messa nell’angolo? E’ presto per dirlo.

Google è la vera vincitrice? Sembra di sì. Wall Street ha detto la sua: il titolo di Yahoo! ha perso il 10% a circa 23.50 dollari per azione.

Google, non solo porta il suo advertising associato alla ricerca delle query su Yahoo!, ma promuove Google Talk, che diventa interoperabile con l’instant messaging di Yahoo!, da anni già interoperabile con quello di Microsoft.

L’intesa è cancellabile in caso di acquisizioni o altre circostanze.

L’Antitrust esaminerà l’accordo sotto ogni punto di vist a. La partnership avrà durata decennale, con rinnovo di tre anni per due opzioni, dopo un’intesa

quadriennale.

Negl i Usa Google detiene il 68.29% della ricerca online (dati di maggio, fonte: Hitwise) ed è cresciuto a spese di Yahoo! e Microsoft.

Secondo Microsoft l’intervento Antitrust è urgente perché l’accordo rafforza Google nel business del search-ad. Secondo il CEO di Google Eric Schmidt l’accordo, invece, “preserva uno spazio competitivo e dinamico nell’advertising online“. Google sta da tempo lavorando a una nuova piattaforma che nasca dall’integrazione di DoubleClick.

Idc sostiene che,recessione o no, è boom per la pubblicità in Rete: nel primo trimestre, secondo Idc, la spesa di pubblicità in Rete cresce del 23.9%, da 5.7 del primo trimestre 2007 a 7.1 miliardi di dollari. Il market share dei protagonisi del settore è così ripartito : Google, 24.8%; Yahoo!, 11.2%; eBay, 9.4%; Microsoft, 7.1%; America Online, 5.1%.

Google ha registrato un incremento dell’1.7%.

Di’ la tua in Vista dall’alto: Microsoft, Yahoo!, Google e il gioco degli scacchi

Autore: ITespresso
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