Microsoft alla riscossa nella ricerca online: Yahoo! e Bing più vicini

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Si chiama Bing, e non più Kumo, il nuovo motore di ricerca di Microsoft, che vuole far dimenticare il flop di Live Search e l’ex Msn. Microsoft spenderà da 80 a 100 milioni di dollari in pubblicità, contro i 25 milioni spesi da Google un anno fa. Nel mercato dei motori di ricerca, Google ha superato il 64%, Microsoft detiene l8,2%, Yahoo! è invece al 20,4%, e Ask al 3,8%. Ma qualcosa di grosso forse bolle nella pentola di Microsoft a Redmond: Microsoft avrebbe registrato una Limited Liability Company (LLC) in Delaware. Cosa significa? Microsoft, oltre a offrire una demo di Kumo o Bing, potrebbe annunciare un’acquisizione o una joint venture. Occhi puntati su Yahoo!

Windows Live Search, ex Msn, è agli sgoccioli: Microsoft sta per alzare il sipario sul nuovo motore di ricerca: nome in codice (fino a oggi) Kumo, e che probabilmente si chiamerà Bing.

Nel mercato dei motori di ricerca, Google ha superato il 64%, Microsoft detiene l8,2%, Yahoo! è invece al 20,4%, e Ask al 3,8% (fonte: comScore di aprile).

Ma secondo ZdNet , l’evento a Carlsbad, in California, non sarà la semplice demo di Bing, ex Kumo. Sarà forse l’occasione per svelare al mondo i dettagli dell’attesissimo accordo con Yahoo!: la partnerhip (o joint venture) tra Yahoo! e Microsoft.

Per pubblicizzare Bing, Microsoft spenderà da 80 a 100 milioni di dollari in pubblicità (stampa, online, TV eccetera), contro i 25 milioni di dollari spesi da Google un anno fa.

In attesa dell’atteso accordo con Yahoo!, la ricerca online di Microsoft riparte dall’acquisizione di Powerset e dall’Open source. Powerset infatti, oltre alle tecnologie proprietari dell’algoritmo XLE ranking, utilizza molto codice open source: il search index Hadoop, che è la stessa piattaforma di distributed computing open-source di Yahoo!. Inoltre Hadoop è basato su MapReduce di Google e su GFS file system. Powerset ha dato la vita ad Hadoop HBase project, nello sforzo di imitare BigTable di Google, il noto distributed storage system.

Quando entro pochi giorni debutterà Kumo (ora Bing), ricordiamoci che avrà un pezzo di open source al suo cuore: forse l’ultimo passo per conquistare gli asset di ricerca (e il cuore) di Yahoo! (il cui Gran Rifiuto un anno fa ebbe origine anche per la differente attitudine di Microsoft e Yahoo! verso il mondo open source…).

Del resto, sono di poche settimane fa gli ennesimi pettegolezzi su un incontro del numero uno di Microsoft con l’AD di Yahoo! , Carol Bartz: le trattative, non troppo pubblicizzate (ma non passate inosservate), sono in corso da tempo.

Secondo il blog All Things Digital del Wall Street Journal, i due Ceo, Steve Ballmer e Carol Bartz, si sono finalmente incontrati, dopo settimane di corteggiamento e avvicinamento: la partnership dovrebbe portare in dote a Microsoft l’advertising testuale legato alla ricerca online di Yahoo! (dopo il fallimento delle trattive con Google, nei mesi scorsi, a causa dell’Antitrust Usa), e a Yahoo! il mercato dei banner pubblicitari di entrambe le società. Chiusa la parentesi della grande Opa da 47,5 miliardi di dollari fallita su Yahoo!, il Ceo di Microsoft Steve Ballmer ricorda l’opportunità di negoziati con Yahoo! per trovare finalmente un accordo relativo al solo asset della ricerca online. Microsoft conferma di essere interessata a Yahoo!, ma soltanto alla sua attività di search. Steve Ballmer aveva sempre detto che per sedersi di nuovo a un tavolo con Yahoo!, voleva un ricambio al vertice: il nuovo Ceo Carol Bartz è il numero uno di Yahoo! da inizio anno nuovo. L’accordo di collaborazione è l’ipotesi più probabile, e potrebbe avvenire anche “a cifre interessanti economicamente“.

Microsoft ha bisogno di Yahoo! (e viceversa) per aumentare il traffico, sfidare Google e spingere sull’advertising online. E Bing potrebbe essere l’asso nella manica di Steve Ballmer.

Autore: ITespresso
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