Microsoft ammette la delusione di aQuantive

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L'online è il tallone d'Achille di Microsoft

L’online è la divisione che drena utili a Microsoft. Non stupisce la svalutazione per 6,3 miliardi di dollari dell’acquisizione di aQuantive

Fu una delle più grandi acquisizioni di Microsoft nel settore Internet, superata solo dagli 8,5 miliardi di dollari spesi per Skype. Microsoft comprò aQuantive nel 2007 per 6,3 miliardi di dollari in contanti, per spingere il fatturato dell’advertising online e come risposta all’acquisizione di DoubleClick da parte di Google. Ora Microsoft Microsoft ammette la delusione di aQuantive, e procede con il write-down, una svalutazione di 6,2 miliardi di dollari. Poiché Microsoft avrebbe registrato profitti per 5.25 miliardi di dollari, o 62 centesimi per azione, l’operazione azzererà gli utili.

Microsoft esprime inoltre basse aspettative sulla profittabilità della ricerca Bing e del portale Internet MSN. La divisione dei servizi online di Microsoft è l’unica a non essere mai decollata, con perdite da 500 milioni di dollari a trimestre. I pesanti investimenti in Bing hanno prodoto 5 miliardi di perdite solo negli ultimi tre anni.

Anche se il market share di Bing è cresciuto, grazie all’accordo strategico con Yahoo!, il motore di ricerca di Microsoft non ha mai raggiunto la massa critica per strappare quote all’arci-rivale Google. Nel 2009 Windows Live search deteneva l’8% negli USA, contro il 20% di Yahoo e il 65% di Google; nel 2012, Bing detiene il 15% (dopo aver cannibalizzato Yahoo!), Yahoo! è calato al 13%, e Google ha allungato ulteriormente il passo al 67% (fonte: comScore). In base all’intesa, Microsoft rigira a Yahoo! l’88% dei ricavidella ricerca online. In passato gli analisti si sono chiesti che cosa accadrebbe se Microsoft vendesse Bing a Facebook.

Autore: ITespresso
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