Microsoft amplia in proprio programma di Code-Sharing

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Microsoft intende ampliare la Shared Source Initiative, per consentire ai produttori di dispositivi e altri di commercializzare modifiche del codice nativo del suo sistema operativo Windows CE.

Nonostante che il colosso del software avesse già consentito ai propri partner di visualizzare, correggere e modificare una parte del codice del Windows CE, aveva comunque proibito la vendita di prodotti che contenessero il codice personalizzato. CE è lultimo software reso aperto per far parte della Shared Source Initiative di Microsoft, che finora è stata rivolta a integratori di software e ricercatori universitari. Parti di diversi programmi di Microsoft, tra cui Windows 2000 e Windows XP, sono state condivise attraverso liniziativa. Il vice presidente senior di Microsoft Craig Mundie ha dichiarato che liniziativa vuole fornire una «trasparenza dei codici nativi» e consentire a Microsoft di ottenere un feedback sui propri prodotti da parte di partner e consumatori. Ha inoltre suggerito che con la possibilità di una migliore personalizzazione del sistema operativo, il programma potrebbe dare una spinta allinnovazione nel mercato dei dispositivi cui è destinato, aiutando integratori e produttori a «procurare nuove opportunità di business». Allinizio di questanno, Microsoft aveva dichiarato di voler rendere disponibili i propri codici sorgenti ad enti governativi, per mettere alla prova la sicurezza delle proprie piattaforme, un tentativo di contrastare la crescita del software open source in questo settore industriale. Mentre da una parte Windows CE rappresenta un ulteriore passo verso un approccio più aperto nel modo di fare business, non si tratta di un passo enorme, nota Al Gillen, analista di IDC, secondo cui i dispositivi mobili cui il software è destinato sono in realtà un settore minore per Microsoft. La questione è se questo porterà Microsoft a mettere a disposizione i propri codici su basi commerciali con altri produttori di software. Il trend sembra essere questo, ma ci sono ancora una serie di ostacoli da superare prima che ciò accada». La compagnia ha dichiarato che già diversi produttori di dispositivi portatili hanno sottoscritto il programma, tra cui Mitsubishi Electric, Hitachi Ltd. e Samsung Electronics. Hitachi ha già rilasciato il primo prodotto con il codice CE modificato e approvato.

Autore: ITespresso
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