Microsoft apre le porte all’interoperabilità

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A pochi giorni dall’esame Iso per Office OpenXml, Microsoft espande la sua strategia pubblicando le Api dei software: a iniziare da Vista e Windows Server 2008, fino a Office. Inoltre non farà causa al mondo Open source. Parola di Steve Ballmer e Ozzie Ray

Microsoft apre le porte all’interoperabilità e promette che, sulla scia dello storico patto con Novell e Turbolinux, non farà causa al mondo Open source per lo sviluppo o distribuzioni non commerciali.

Microsoft condividerà i protocolli e le interfacce programmi necessari a consentire l ‘interoperabilità tra i suoi prodotti e gli altri. Il tutto senza pagare royalty o licenze: pubblicherà 30mila pagine di codice di protocolli server e client Windows sul Developer Network.

A pochi giorni dall’esame Iso per Office OpenXml, Microsoft espande la sua strategia open source: è una svolta, ma non una conversione sulla via di Damasco. Secondo Steve Ballmer, CEO di Microsoft, si tratta di un impegno verso maggiore trasparenza. Ray Ozzie, Chief Software Architect di Microsoft, ha messo l’accento sulla condivisionedelle informazioni e sull’eterogeneitàperchél’apertura dà valore aggiunto e dovrebbe essere la norma all’interno delle architetture di impresa. Secondo Ozzie, infatti,“aumentando l’apertura dei prodotti si forniscono agli sviluppatori possibilità ulteriori di innovazione e valore per i clienti” .

Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha dichiarato che “Microsoft sta effettuando cambiamenti strategici nelle proprie practices tecnologiche e di business al fine di aumentare l’interoperabilità” senza nascondere entusiasmo per le nuove opportunità che l’annuncio rappresenta per gli sviluppatori del nostro Paese e rivendicando il merito di Microsoft di “aver già intrapreso negli ultimi anni una serie di passi significativi per promuovere l’interoperabilità e l’aumento di informazioni condivise”.

Per connettere prodotti Microsoft con soluzioni di terze parti, il colosso del software pubblicherà online le Api (application program interfaces), blueprint di programmi chiave come: Microsoft Vista, Windows Server 2008, SQL Server 2008, Office 2007, Exchange Server 2007 e Office SharePoint Server 2007. E versioni future. Microsoft migliorerà anche il supporto agli standard e promuoverà portabilità dei dati e open connection.

Ricordiamo che, dopo aver chiuso il capitolo della maxi multa 2004 offrendo a Samba i protocolli richiesti per l’interoperabilità dei server, Microsoft e Ue avevano trovato un nuovo terreno di scontro Antitrust in Office OOXml .

Ma i vertici del colosso di Redmond sostengono che non interessi la Ue la decisione di rendere pubblici gli elementi chiave di alcuni dei software più venduti, per incrementare l’interoperabilità tra i suoi programmi e quelli dei concorrenti e dei clienti, per quanto Brad Smith, Microsoft general counsel, abbia dichiarato: “Come abbiamo detto subito dopo la decisione della Corte Europa di Primo grado lo scorso settembre, Microsoft è impegnata a realizzare tutti i passi necessari per assicurare la piena aderenza alla legge europea”.

Infine esprimono freddezza, se non scetticismo, sia la Ue che i concorrenti di Microsoft (Sun Microsystems, Adobe, IBM, Oracle, Red Hat, membri dell’Ecis): più che una svolta, è un annuncio in grande stile. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

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Autore: ITespresso
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