Microsoft apre a Open Access

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Microsoft apre ad Open Access
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La scelta di Microsoft Research è a favore dell’Open Access. L’azienda permetterà ai ricercatori di pubblicare ovunque, ma si riserverà il diritto di aggiungere la ricerca al database Open Access ove possibile

Microsoft adotta la policy Open Access per le pubblicazioni, per rendere i frutti della ricerca il più diffusi possibile. Lo ha dichiarato in un’intervista a Scientific American, Peter Lee, a capo di Microsoft Research. Open Access (letteralmente: accesso aperto) rappresenta una modalità di pubblicazione del materiale prodotto dalla ricerca, come per esempio gli articoli scientifici pubblicati su riviste accademiche, senza diritti esclusivi. Open Access si riferisce, in patole povere, alla conoscenza e creatività liberamente utilizzabile, in quanto non coperta da restrizioni associate alla proprietà intellettuale.

Microsoft apre ai workflow più aperti e collaborativi. Secondo Recode, sotto i nuovi termini della nuova policy di Microsoft, gli autori saranno liberi di pubblicare i loro lavori su giornali privati come Nature, tuttavia Microsoft si riserverà il diritto di aggiungere la ricerca al database open Access ove possibile.

La pubblicazione accademica sta vivendo una transizione, ma il vento sta cambiando a favore dell’Open Acess. La casa farmaceutica Johnson and Johnson rilascerà i dati sperimentali clinici attraverso il progetto Open Data Access dell’università di Yale. Microsoft crede che l’open access avrà un impatto positivo sulla ricerca e l’innovazione.

La comunicazione scientifica sta cercando di slegarsi dai vecchi vincoli. Con l’uscita della legge 112/2013, anche l’Italia adotta una norma per garantire l’accesso aperto ai risultati della ricerca scientifica finanziata con fondi pubblici, seguendo le raccomandazioni Ocse e Unesco.

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Autore: ITespresso
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