Microsoft: attesa per le sorti di Windows Media Player nella Ue

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Il colosso di Redmond ha spiegato ai giudici della Corte dell’Unione Europea che la rimozione di Windows Media Player arrecherebbe un danno all’azienda. Microsoft inoltre vede negarsi un brevetto dall’Ufficio brevetti americano

Ormai siamo nei giorni cruciali per sapere se la Corte accoglierà o meno la richiesta di sospensione avanzata da Microsoft. Bo Vesterdorf, presidente della Corte di Prima Istanza, dopo aver ascoltato le argomentazioni da parte di Microsoft e le repliche della Commissione Europea, emmetterà il suo giudizio: chi esulterà, Windows Media Player di Microsoft o i rivali Real player di Real Network o Quick time di Apple? In realtà la sentenza non darà una soluzione a questi interrogativi. La sentenza in arrivo infatti si limiterà a imporre immediatamente le penalità imposte dalla Ue a Microsoft oppure a attendere la conclusione del ricorso dello stesso in appello fra diversi anni. L’ultimo No ricevuto da Microsoft riguarda invece un brevetto: non è stato infatti riconosciuta a Microsoft (che avrà tempo 90 giorni per il riesame della richiesta) la brevettabilità di Fat (File Allocation Table). Il brevetto, risalente già 1996, suscitò enormi polemiche all’epoca. Ma oggi risulterebbe quanto mai prezioso in quanto diffuso sui Pc, sulle memory card per le fotocamere digitali e su un software open source rivale come Samba.

Autore: ITespresso
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