Microsoft batte le stime, ma non Apple

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Microsoft fattura 16 miliardi contro gli oltre 20 miliardi di Apple. I profitti del colosso di Redmond battono i 4.31 miliardi di dollari di utili di Apple

Ebbene sì: Apple supera la trimestrale di Microsoft, e di pochi spiccioli bensì di 4 miliardi di dollari. Microsoft fattura 16,2 miliardi contro gli oltre 20,34 miliardi di Apple. Sono i numeri a dare la sveglia a Microsoft che punta sul cloud a PDC 2010: con ricavi in crescita del 25% a quota 16.2 miliardi di dollari, Microsoft batte il consensus delle borse, ma non la rivale Apple. L’utile operativo è di 7.12 miliardi di dollari, in salita del 59%, mentre gli utili netti sono di 5.41 miliardi di dollari in crescita del 51%, o 62 centesimi per azione. Il guadagno per azione cresce del 55% anno su anno. I profitti di Microsoft battono però i 4.31 miliardi di dollari di utili di Apple: ciò dipende dai più ricchi margini del software sull’hardware.

Sono buoni i risultati che giungono dal sistema operativo Windows e da Office: il ciclo di upgrade Pc è in salute (nonostante il back-to-school sia stato sotto le stime) come dimostra l’incremento del 66% a quota 4.79 miliardi di dollari del fatturato della divisione Windows (240 milioni di copie di Windows 7 vendute in un anno dimostrano il successo di Seven); la divisione business, trainata da Office, ha registrato una crescita del 14% (a 5.126 miliardi di dollari), mentre la divisione Server and tools un rialzo del 12% (a 3.96 miliardi di dollari).

L’era Post-Pc (dal memo di Ray Ozzie), in cui la triade Office-Windows-Windows Server deve far largo al cloud computing, si materializza adesso nella freddezza dei numeri. Apple si sta adattando meglio di Microsoft al nuovo paradigma del Mobile, e non solo nel mercato smartphone ma anche con iPad nel segmento tablet. iPad sta già erodendo quote di mercato alla fascia bassa dei laptop Windows e dei netbook, e MacBook Air da 11,6 pollici costituisce una reale minaccia ai netbook Windows. Microsoft finora spiega il rallentamento dei netbook con un’altra teoria: gli utenti starebbero abbandonando i netbook a favore di laptop completi, mentre comprano iPad come dispositivo in più (extra device). Ma il punto della questione (come riporta il Financial Times) è se Microsoft riuscirà a recuperare in fretta il tempo perduto nel mercato smartphone e tablet. Insomma, il futuro dipenderà da Windows Phone 7 e dai tablet Windows.

Fino al 2000 anche Apple centrava il suo fatturato sul Mac, ma da 2001 il revenue stream passava lo scettro ai dispositivi mobili di iPod, e poi dal 2007 a iPhone, e oggi alla coppia iPhone e iPad: il 70% dell’ultima trimestrale Apple deriva dal Mobile. Microsoft non ha ancora compiuto questa rivoluzione copernicana. Quando anche i ricavi di Microsoft deriveranno dai servizi cloud, dai sistemi operativi mobili, dalla ricerca online e dai servizi supportati, e dal gaming desktop e mobile, allora anche Microsoft sarà entrata davvero nell’era Post-Pc. L’altro giorno la Cnn ha decretato che il brand Microsoft sta morendo, non avendo più l’appeal consumer che aveva prima, e che l’IT si sta dividendo in due campi (nettamente separati): da un lato il consumer con Google, Apple e Facebook; dall’altro il mercato corporate con IBM, Oracle, and SAP:forse è giunta l’ora dello scisma per Microsoft, il tempo cioè di decidere in che campo giocare, se non riesce più a stare in tutti e due i settori come fino a poche stagioni fa. Ma a decidere sarà il successo o meno di Windows Phone 7.

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Steve Ballmer, Ceo di Microsoft
Steve Ballmer, Ceo di Microsoft
Autore: ITespresso
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