Microsoft cerca alleati per l’ultimo assalto a Yahoo!

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Il nuovo assalto di Microsoft è aiutato dall’indagine Antitrust, aperta in Usa sull’accordo tra Yahoo! e Google. Intanto il raider Carl Icahn perde soldi in Borsa

Secondo il Wall Street Journal la telenovela con protagonisti Microsoft e Yahoo!, è tutt’altro che chiusa, e Microsoft non si accontenta di aver acquisito il motore di ricerca semantico, Powerset .

Non solo c’è la spada di Damocle della Proxy fight sul board di Yahoo!, che culminerà nell’assemblea degli azionisti, fissata il primo agosto; ma addirittura c’è un nuovo assalto di Microsoft su Yahoo! all’orizzonte. Microsoft avrebbe avuto colloqui preliminari, con Time Warner e News Corp.

Non si tratta di due nuovi nomi nella telenovela: Time Warne r è stata in contatto con Yahoo! , per settimane, quando Yahoo! voleva acquisire Aol,

per massimizzare il proprio valore (nel frattempo, Aol ha comprato Bebo, il social networking per 850 milioni di dollari).

News Corp invece sembrava in procinto di aiutare Microsoft, quando diversi analisti davano per certa l’acquisizione da parte di Microsoft, con l’aiuto di Rupert Murdoch, e con il passaggio di MySpace a Yahoo!.

Microsoft però non è più interessata a tutta Yahoo!, e quindi a un’Opa (come piacerebbe a Icahn), ma avrebbe in mente di fare una nuova offerta per il solo settore ricerche di Yahoo!.

L’asset della ricerca online di Yahoo!, in una precedente trattativa, è stato valutato 9 miliardi di dollari (8 più uno), ma Yahoo! non aveva accettato una prima volta, preferendo siglare un accordo (non esclusivo) con Google . Ma, in questo complesso intreccio, a dare una mano a Microsoft, questa volta, potrebbe essere l’Antitrust. Si tratterebbe di una strana nemesi storica al contrario, dopo anni passati da Microsoft a litigare con l’Antitrust Usa e Ue.

Infatti, il Dipartimento di Giustizia ha appena aperto un’indagine formale sull’accordo tra Yahoo! e Google. Se dovesse tramontare questo accordo, Yahoo! tornerebbe in balia del raider Carl Icahn, impegnato in una Proxy fight (battaglia delle deleghe) che culminerà nell’assemblea degli azionisti il primo agosto: Icahn vuole azzerare (o quasi) il board e detronizzare l’attuale Ceo Jerry Yang , co-fondatore del motore di ricerca, per portare Yahoo! fra le braccia di Microsoft (se la vuole ancora).

In tutto questo turbinio di eventi, sottolineiamo una curiosità: anche il finanziere miliardario Carl Icahn è tra le vittime illustri dei crolli in Borsa di questi giorni: primo, il valore di Yahoo! è tornato sotto i 20 dollari, ai minimi; secondo, il raider (che ispirò il personaggio Gordon Gekko nel film cult “Wall street”), avrebbe bruciato il 21% in sei mesi.

Forse non sono i tempi migliori per Yahoo! per dimostrare di valere di più di quanto Microsoft abbia finora messo sul piatto. Yahoo! è nel frattempo impegnata in una riorganizzazione e in una emorragia di Top manager.

Autore: ITespresso
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