Microsoft chiede scusa per la gaffe della Choice screen con l’Antitrust con la UE

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e FinanzaNormativa
La UE accusa Microsoft di aver "barato" sul ballot screen, ma è stato un errore tecnico

Per rimediare all’errore tecnico che da febbraio 2011 impediva ad alcuni utenti di visionare il Ballot screen su Windows per scegliere liberamente il proprio browser, Microsoft ha proposto di estendere la deadline al marzo 2016

Nel 2010 Microsoft aveva preso impegni precisi, poi disattesi secondo la UE, in merito al ballot screen per offrire agli utenti libertà di scelta del browser. Il commissario europeo alla concorrenxa, Joaquin Almunia, ha denunciato che Microsoft non sta ottemperando alle decisioni UE dal febbraio 2011. Microsoft chiede scusa per la gaffe Antitrust con la UE, in quanto un errore tecnico avrebbe impedito ad alcuni nuovi utenti di Windows di visionare la Choice screen. Per rimediare alla debacle, proprio mentre finivano i dieci anni di sottomissione alle regole Antitrust, Microsoft ha proposto di estendere la deadline al marzo 2016.

I Pc affetti dal problema tecnico, consistente nell’evitare di mostrare la Choice Screen su Windows 7 SP1, sarebbero 28 milioni di unità. Su questi Pc gli utenti europei non hanno avuto la possibilità, concordato dopo patteggiamento fra Microsoft e la UE, di scegliere il proprio browser liberamente.

Joaquim Almunia ha detto che si fida della “buona fede” di Microsoft, ma se saranno rivelate violazioni, verrà comminata una nuova sanzione a Microsoft, che ha già pagato 1.68 miliardi di euro in multe Antitrust. In caso di dolo, la fiducia tradita verrà sanzionata dalla UE.

Microsoft ha risposto che non si tratta di dolo, bensì di errore tecnico, e che, dopo essere venuta a conoscenza del problema in data 2 luglio, ha subito posto rimedio, aggiornando Windows con la “schermata della sceklta”. Attualmente l’update è stato rilasciato al 90% dei Pc. Microsoft inoltre svolgerò un’inchiesta interna per capire come mai sia stato commesso questo grave errore, in violazione dei patrti Antitrust con la UE. Microsoft ha proposto alla Commissione europea di estendere di 15 mesi il “Compliance Period”. Ora la palla passa al commissario Antitrust UE: a lui spetta la scelta se riporre nuovamente fiducia in Microsoft o se applicare una nuova sanzione pecuniaria.

Da giugno Chrome detiene lo scettro del mercato browser, dopo aver superato Internet Explorer (Firefox è terzo): Google Chrome on il 32.8% batte Internet Explorer (IE) al 32.3%, secondo StatCounter; Firefox si ferma ad un quarto. A portare Microsoft davanti all’Antitrust UE era stata la norvegese Opera Software.

Microsoft ha "barato" sul ballot screen con l'Antitrust UE?
Microsoft ha "barato" sul ballot screen con l'Antitrust UE? Errore tecnico
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore