Intelligenza artificiale, Microsoft conferma l’acquisizione di SwiftKey

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Intelligenza artificiale, Microsoft conferma l'acquisizione di SwiftKey
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È ufficiale: Microsoft acquista SwiftKey, ma continuerà a sviluppare e supportare altre apps per le piattaforme iOS e Android. All’azienda guidata dal Ceo Satya Nadella interessa l’intelligenza artificiale (AI)

Dopo le prime indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale: Microsoft acquisisce SwiftKey, ma – in linea con la propria filosofia del Mobile First – continuerà a sviluppare e supportare altre apps per le piattaforme iOS e Android, a partire dalla tastiera Word Flow. L’accordo, secondo il Financial Times (FT), varrebbe 250 milioni di dollari.

Intelligenza artificiale, Microsoft conferma l'acquisizione di SwiftKey
Intelligenza artificiale, Microsoft conferma l’acquisizione di SwiftKey

SwiftKey è una tastiera virtuale predittiva, fondata sull’intelligenza artificiale (AI), che sfrutta un database interno chiamato N-gram che consente di controllare quanto composto dall’utente e intuire le parole che l’utente vorrebbe digitale.

Con questa mossa, Microsoft conferma il proprio interessamento per l’intelligenza artificiale (AI). Infatti, l’azienda britannica di SwiftKey ha sviluppato una tecnologia in grado di capire il contesto in ben cento lingue, per predire le parole che gli utenti intendono digitare sulla tastiera touch predittiva. SwiftKey si comporta da “palla di cristallo”, grazie alla ricerca dei pattern nel database.

A confermare l’acquisizione è stato il vice presidente esecutivo di Microsoft per la tecnologia e la ricerca, Harry Shum, che ha annunciato che proseguirà lo sviluppo di altre applicazioni iOS e Android.

L’AI rappresenta il nuovo terreno di sfida fra le Big IT: Microsoft ha infuso AI in Cortana e ha investito nel team Project Oxford, per allenare i Pc a riconoscere 8 stati emotivi; di recente Apple ha acquisito VocalIQ, Perceptio e Emotient; invece Google sta sfruttando l’acquisizione di DeepMind; anche Facebook ritiene l’intelligenza artificiale la nuova frontiera dell’IT.

L’intelligenza artificiale suscita entusiasmo, ma anche timori e riserve, di recente espressi anche da Bill Gates, Elon Musk (che teme che l’AI possa porre più problemi del nucleare) e dal fisico Stephen Hawking.

Autore: ITespresso
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